Il riparo del pastore arriva in quota con l’elicottero (VIDEO): “Mai subito predazioni nel mio gregge da quando posso utilizzare il box”
Davanti alla Marmolada il box per difendere le greggi dai lupi. Il pastore Paolo Roca che in quota bada a circa 800 pecore: “Dormire vicino agli animali permette di esserci e di poter uscire con la torcia e farsi sentire nel caso il lupo si avvicini, sono convinto che tutti questi strumenti permettano di proteggere meglio le pecore”

CANAZEI. Per alcuni minuti le vallate ai piedi della Marmolada sono state risvegliate dai rumori di un elicottero. Uno spettacolo insolito, anche perché agganciato al mezzo c’era uno speciale box, in realtà un modulo abitativo per pastori che è stato posizionato a circa 2.300 metri di quota.
Così sopra passo Fedaia, in località “Longia Reces”, proprio di fronte alla Marmolada, la Provincia ha posizionato un box, fornito in comodato d’uso, per permettere ai custodi delle greggi di rimanere in quota, vicino agli animali al pascolo, e poter così effettuare un controllo ed una prevenzione più efficaci rispetto alla presenza dei grandi carnivori e in particolare del lupo.
“Il box serve tantissimo per il lupo – racconta il pastore Paolo Roca – fino adesso non ho subito nessuna predazione da lupo al mio gregge, ci sono stati degli attacchi ma sono riuscito a difendere le pecore. Lassù – dice indicando il pascolo – il ricovero serve. Dormire vicino alle pecore permette di esserci e di poter uscire con la torcia e farsi sentire nel caso il lupo si avvicini, sono convinto che tutti questi strumenti permettano di proteggere meglio gli animali”.
Il posizionamento del modulo abitativo di tipo “box”, una delle soluzioni disponibili, recentemente affiancata dai ricoveri fissi in legno, rientra nell’ambito del sistema organico di misure attive e passive promosse dal Servizio Foreste e dal Servizio Faunistico della Provincia per la prevenzione dei danni provocati da orsi e lupi. Da ricordare però che nelle recenti linee guida approvate dalla Pat si legge, fra le azioni da portare avanti in futuro: “La sostituzione dei box temporanei di supporto ai pastori, elitrasportati in quota nella stagione dell’alpeggio laddove non esistono strutture di appoggio (malghe), con strutture in legno fisse, esclusivamente dedicate all’attività pastorale”.
Ad ogni modo si tratta di uno strumento utile in chiave anti-predazioni. “Di dimensione tre metri per due e mezzo, il box – spiega Stefano Macuglia, della stazione forestale di Predazzo – contiene tutto il necessario per dare adeguato riparo in alta montagna: il modulo consente al pastore di pernottare in quota. La presenza dell’uomo, unita alle reti elettrificate con elettropascolo e all’azione dei cani maremmani (questo pastore ne possiede due), rappresenta un metodo efficace di dissuasione vista la presenza, nella zona interessata, di un branco di lupi”. Si tratta di un branco composto da 4-5 esemplari adulti ai quali dovrebbe essersi aggiunta una cucciolata.
Il modulo è stato elitrasportato da passo Fedaia fino al pascolo dal velivolo del nucleo elicotteri dei vigili del fuoco della Provincia, in collaborazione con il Servizio Foreste che promuove il progetto e il corpo forestale. Il pastore, Paolo Roca, da una decina d’anni presente con il gregge a passo Fedaia, è stato dotato anche di reti elettrificate e di altro materiale. “Sono una quindicina – spiega la Provincia – i box che ogni anno vengono trasportati in quota con questa funzione. L’obiettivo nel medio-lungo termine è la loro progressiva sostituzione con piccoli ripari fissi in legno, ancora più confortevoli e funzionali oltre che meglio inseriti nel paesaggio alpino”.



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