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IL VIDEO. Gli “sherpa” da record sul K2: “Abbiamo camminato assieme fino alla vetta, ora dobbiamo unirci per combattere i cambiamenti climatici”

Una squadra composta da 10 alpinisti nepalesi è stata la prima a conquistare la vetta del K2 in inverno, non era mai successo prima: “Nessuna avidità ma solo solidarietà – afferma Nirmal Purja che ha guidato la spedizione – il riscaldamento globale e il cambiamento climatico sono una delle sfide più importanti che il mondo sta affrontando in questo momento. Se ci uniamo possiamo rendere tutto possibile”

Di Tiziano Grottolo - 24 gennaio 2021 - 12:12

TRENTO. Nirmal Purja può essere definito a pieno titolo l’alpinista dei record salito alla ribalta delle cronache nel 2019 per essere riuscito a scalare tutte le quattordici montagne da 8000 metri nel tempo record di 189 giorni. L’ultima impresa è stata compiuta assieme a una squadra composta da altri 9 alpinisti, tutti nepalesi, che per la prima volta nella storia sono riusciti a conquistare la vetta del Karakorum 2 in inverno (QUI articolo).

Gli alpinisti hanno compiuto gli ultimi metri della storica impresa “spalla a spalla” cantando l’inno nazionale nepalese. “Nessuna ambizione personale, nessuna avidità – ha sottolineato Nirmal Purja – solo solidarietà”. Insomma l’unione fa la forza, il gruppo prevale sul singolo: l’impresa è un risultato collettivo. Di tutti. “Sono super orgoglioso di tutti i membri della squadra e siamo onorati di condividere questo momento con le comunità di tutto il mondo”.

 

Dopo l’impresa Nirmal Purja ha voluto rivolgere un appello in favore dell’ambiente: Il riscaldamento globale e il cambiamento climatico – ha detto – sono una delle sfide più importanti che il mondo sta affrontando in questo momento. La razza umana deve unirsi per affrontare la crisi”. Una crisi imminente nonché la più minacciosa del momento come ha evidenziato l’alpinista. Se ci uniamo – ha poi concluso – possiamo rendere tutto possibile”.

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