Lavori in quota sulle Dolomiti, Degasperi: “Per il parcheggio del camping si deturpa una delle più belle valli alpine del Trentino”
Secondo la denuncia del consigliere di Onda Civica in Val Canali, ai piedi delle Dolomiti, è in corso un importante sbancamento della morena glaciale per far spazio al parcheggio di uno dei camping della zona. Degasperi: “Il permesso di costruire risale all’aprile 2021 ma i lavori, come il taglio delle piante, sono iniziati almeno un mese prima”

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. Le immagini parlano chiaro: in Val Canali, ai piedi delle Dolomiti, da tempo sono entrati in azione escavatori e mezzi pesanti. Il motivo? A quanto pare i lavori di sbancamento servono per fare spazio a un parcheggio di uno dei camping privati della zona.
“La Val Canali – afferma Filippo Degasperi – a poca distanza dal paese di San Martino di Castrozza, è considerata una delle più belle valli alpine e rappresenta l’accesso meridionale al gruppo dolomitico delle Pale di San Martino”. Per il consigliere di Onda Civica però il paesaggio idilliaco è diventato oggetto di “una grave aggressione che ne deturpa in maniera irreversibile la valenza paesaggistica. Sul posto – prosegue – sono in corso i lavori di sbancamento della morena glaciale allo scopo di realizzare un parcheggio”.
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Sempre stando a quanto rilevato dal consigliere il futuro parcheggio ricade fuori dal perimetro del Parco naturale che quindi non ha potere di intervenire in maniera diretta. “Lo sbancamento della morena sta cancellando delle tracce importanti dell’era geologica che ha plasmato le Dolomiti. Non si tratta soltanto di tracce geologiche, ma anche di soppressione di una particolare porzione di habitat con caratteristiche microbiologiche e floreali singolari e di deturpamento paesaggistico”.
Per quanto riguarda il materiale da cava estratto (economicamente rilevante) , in buona parte da sassi e ghiaia, con buona probabilità sarà lavorato nel frantoio del cantiere della ditta appaltatrice dei lavori. Per far luce sulla vicenda il consigliere ha depositato un’interrogazione. Nel frattempo è stato effettuato anche un accesso agli atti per capire come sia stato possibile ottenere le autorizzazioni: “Il permesso di costruire – spiega Degasperi – risale all’aprile 2021, ma i lavori (quanto meno il taglio delle piante) sono iniziati almeno un mese prima”.

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