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| 20 lug 2023 | 12:18

“Per attrezzare una parete devastano l’ambiente”, la denuncia del Wwf: “Sono stati vandalizzati micro-habitat che avevano impiegato decenni per formarsi”

La preoccupazione del Wwf è che, senza un’adeguata pianificazione, una zona incontaminata venga intaccata dalla notevole affluenza di persone: “La parete sta venendo assoggettata a uno sfruttamento selvaggio ormai tipico e incontrollato, che la sta rapidamente spogliando delle sue intrinseche caratteristiche”

di Tiziano Grottolo

NAGO-TORBOLE. Stando a quanto riferito dal Wwf sono ormai più di due mesi che i cittadini di Nago-Torbole lamentano le “ripetute vandalizzazioni” della parete naturale che si trova il località Daine, la stessa dove si vorrebbe costruire un grande campo da golf. Secondo l’associazione ambientalista il via vai sarebbe dovuto allo sfruttamento del luogo per finalità turistico-ricreative legate all’arrampicata sportiva: “Attività legittima ma che, fino a prova contraria, necessità di un’apposita autorizzazione che finora nessuno è stato in grado di mostrarci”.

 

La preoccupazione del Wwf è che, senza un’adeguata pianificazione, una zona “selvaggia” e incontaminata venga intaccata dalla notevole affluenza di persone. Non solo, perché la stessa area, trattandosi di una parete a strapiombo, è stata classificata come “ad alta pericolosità”, inoltre per attrezzarla sono state tagliate piante e rimosse edere che avevano impiegato decenni per crescere.

“Tutto ciò sta causando disagio a molti uccelli che vivono normalmente in quella zona – sottolineano dall’associazione – come il rondone maggiore”. Peraltro è stato recentemente rinvenuto un piccolo morto, proprio nei pressi della parete. “I cani vengono lasciati spesso senza guinzaglio, sono state tagliate piante anche di medie dimensioni e sono stati cancellati importanti micro-habitat. In zona poi sono spesso presenti operatori turistici che sembrano pubblicizzare la parete proprio ai fini dell’arrampicata sportiva, organizzando escursioni per gruppi più o meno organizzati”.

 

In sostanza il Wwf chiede l’intervento dell’amministrazione comunale affinché siano effettuati i necessari controlli: “La zona sta venendo assoggettata a uno sfruttamento selvaggio ormai tipico e incontrollato, che la sta rapidamente spogliando delle sue intrinseche caratteristiche”.


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