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| 09 lug 2021 | 16:24

L’Ispra aveva fatto modificare le linee guida sugli orsi della Pat: “Abbattere due orsi all’anno non causerà problemi? Considerazione non sufficientemente motivata”

Non si tratta di una bocciatura ma anche questa volta la Provincia di Trento ha preferito una formula fumosa a un’informazione trasparente e puntuale. Ecco il parere dell’Ispra sulle linee guida per la gestione degli orsi trentini e sui relativi abbattimenti

di Tiziano Grottolo

TRENTO. “Le linee guida sono frutto di un confronto con Ispra, istituto che ha rilasciato sull’ultima versione il sostanziale parere positivo”, così la Provincia di Trento nel comunicato dove si annunciava l’approvazione delle nuove linee guida per la gestione degli orsi trentini.

 

Un comunicato scarno, dove non si riusciva a capire cosa era stato effettivamente modificato e quindi, solo in un secondo momento, si scoprirà che con le nuove linee guida il parere dell’Ispra sugli abbattimenti non sarebbe più stato vincolante e che potranno essere rimossi anche gli esemplari che provocano “danni ripetuti a patrimoni per i quali l’attivazione di misure di prevenzione e/o di dissuasione risulta inattuabile o inefficace”.

 

Ora però si aggiunge un nuovo tassello. Infatti, in linea con il modus operandi fin qui adottato dalla Giunta leghista, e cioè quello di evitare di fornire informazioni precise e puntuali, si scopre che le cose non sono filate lisce come si vorrebbe far credere. Per esempio, grazie alla risposta ottenuta da un cittadino con una domanda di accesso agli atti, si apprende che l’Ispra ha chiesto e ottenuto che che una prima versione delle linee guida della Pat venisse modificata.

 

Al netto dell’apprezzamento espresso per la revisione effettuata nella risposta dell’Ispra si legge: “Si prende atto che si intende ricorrere ad ordinanza di rimozione degli individui di orso in tutti i casi nei quali si registri un’aggressione con contato fisico (anche ove i rischi di ulteriori attacchi siano latenti e non immediati), escludendo pertanto la possibilità di una dettagliata valutazione tecnica della storia del soggetto dei precedenti comportamenti anomali e della ripetizione di tali comportamenti”.

 

Inoltre, prosegue il documento: “In riferimento alla valutazione del possibile pregiudizio arrecato dagli interventi di rimozione allo stato di conservazione della popolazione di orsi (espressamente prevista dalla direttiva habitat), questo istituto ritiene non sufficientemente motivata la considerazione che una rimozione “media” di due orsi all’anno non inciderebbe sullo stato di conservazione della popolazione. A riguardo si ritiene ineludibile una valutazione specifica, condotta contestualmente alla valutazione di ogni singolo intervento di rimozione”.

 

Concludendo, l’Ispra sottolinea come le linee guida possano rappresentare “un utile strumento a supporto degli iter decisionali in materia di orsi bruni” e che queste risultino “in linea generale” coerenti con il Pacobace.

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