Il mistero dei capanni da caccia: nessuno sa quanti e dove sono. Il Comune scarica sulla Provincia che però dice di non avere documenti
Per posizionare un nuovo capanno da caccia è sufficiente chiedere un permesso al Comune, però nessuno sa quanti sono e dove si trovano: amministrazioni locali e Provincia si rimpallano le responsabilità
.png?itok=zHwiix9j)
TRENTO. Si arricchisce di un nuovo capito la vicenda che interessa i dati relativi ai capanni da caccia presenti sul territorio trentino. Nei giorni scorsi infatti dei cittadini che fanno riferimento al gruppo Facebook “Convivere con orsi e lupi si può?” aveva presentato una richiesta di accesso agli atti per chiedere di conoscere il numero e la posizione di questi capanni.
La richiesta (rispondere per l’ente pubblico è obbligatorio) era stata indirizzata al Servizio faunistico della Pat che aveva fatto sapere di non avere a disposizione nessun tipo di documentazione in merito. In altre parole il Servizio che si occupa della conservazione delle specie che vivono in Trentino e del loro habitat dice di non sapere quanti siano i capanni dei cacciatori sul territorio.
Ora è arrivata anche la risposta a un’analoga richiesta di accesso agli atti da parte del Comune di Trento che però dice che la competenza in materia ricade sul Servizio foreste della Pat (che comunque aveva inoltrato la prima richiesta di accesso agli atti proprio al Servizio faunistico). Va precisato che dal primo gennaio 2021 il Servizio Foreste e fauna è stato smembrato in due distinti Servizi, rispettivamente il Servizio Foreste e il Servizio Faunistico. Quest’ultima un’iniziativa della Giunta leghista arrivata al culmine di un momento di difficoltà durante la gestione degli orsi trentini. Ad ogni modo, entrambe queste strutture fanno riferimento al Dipartimento Protezione civile, Foreste e Fauna.
Per posizionare un nuovo capanno da caccia è sufficiente chiedere un permesso al Comune, in particolare la denuncia dell’appostamento va presentata all’amministrazione territorialmente competente da una persona in possesso di regolare licenza di caccia o dal titolare della gestione della locale riserva di caccia. Ciononostante resta un mistero il fatto che il Servizio faunistico o il Comune di Trento non sappiano né dove siano posizionati i capanni né quanti siano realmente, inoltre non si comprende la reticenza nel fornire questo tipo di informazione.













