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Orsi e lupi, respinte le dimissioni di Masè da Fugatti (che diceva di voler ''rispettare'') ma la competenza passa a De Col

Se fino a ieri le dimissioni erano irrevocabili oggi sono state respinte ma qualcosa è accaduto lo stesso. A Masè è stata tolta la competenza in materia grandi carnivori che ora passano alla protezione civile (il cui assessorato di riferimento è quello di Fugatti)

Di Luca Pianesi - 02 settembre 2020 - 17:25

TRENTO. Un mese fa Fugatti sul comunicato stampa ufficiale della Provincia faceva queste dichiarazioni: ''Una decisione irrevocabile e ferma. 'È sicuramente una scelta difficile - commenta il presidente - che va anzitutto rispettata, perché l'impegno e la dedizione di un professionista qual è il dottor Masè, merita rispetto accanto al ringraziamento per quanto fatto. Ma è anche, vorrei aggiungere, una scelta che va apprezzata perché denota un profondo senso di lealtà nei confronti delle istituzioni'''.

 

Oggi però, le cose sono cambiate, evidentemente perché riceviamo quest'altro comunicato stampa che recita: ''La giunta provinciale di Trento ha respinto le dimissioni presentate dal dirigente generale del Dipartimento agricoltura, foreste e difesa del suolo, Romano Masè all'indomani della fuga dell'orso M49 dal recinto del Casteller. L'esecutivo ha in questo modo riconfermato la fiducia al dottor Masè che continuerà a dirigere le materie del settore agricolo. Per quanto riguarda le altre tematiche, legate alle foreste, che continuano a rimanere di competenza dell'assessorato all'agricoltura, foreste, caccia e pesca, l'esecutivo ha deciso di affidarle al Dipartimento della protezione civile''.

 

Insomma nella difficile interpretazione di questo comunicato ci sono due elementi. Il primo è che Masè nonostante fosse chiaro a tutti che non aveva colpe per i fallimenti politici della Giunta nella gestione dei grandi carnivori paga comunque lo scotto delle fughe di M49 ma allo stesso tempo resta uno dei professionisti più apprezzati in materia ed evidentemente sostituirlo totalmente sarebbe stato molto difficile. La gestione orso e lupo, a questo punto, passa a De Col e alla Protezione civile (la cui competenza da assessore è in capo a Fugatti che in questo modo prende sempre più in capo a sé stesso la materia, che di fatto sta già gestendo nel vuoto assoluto anche solo di presenza dell'assessora Zanotelli) e di fatto si ottiene il risultato di cambiare tutto nel momento di massima attenzione e criticità (visto che gli orsi proprio in questa fase devono cercare di incamerare più cibo possibile in vista del letargo).

 

Una scelta avventata che trasforma ''una decisione irrevocabile'' e ''da rispettare'', un mese fa, in una decisione da ''respingere'' oggi che però di fatto non fa altro che accoglierla proprio nella materia che riguardava le dimissioni. 

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