Contenuto sponsorizzato
| 20 ott 2021 | 13:10

L'uccellino migratore dalla Siberia sbaglia rotta e arriva a Trento (FOTO): “E' un evento rarissimo in Provincia”

Si tratta di un esemplare di luì forestiero, un minuscolo uccellino migratore proveniente dalla Siberia, avvistato da diversi giorni in un giardino di Gabbiolo dall'appassionato birdwatcher Stefano Nicolodi

L'uccellino migratore dalla Siberia sbaglia rotta e arriva a Trento: “E' un evento rarissimo in Provincia”
Foto Karol Tabarelli de Fatis
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Partendo dalla Siberia doveva arrivare nel Sud-est asiatico, ma da circa cinque giorni si è stabilito a Trento, a Povo per l'esattezza, nei dintorni di un giardino di Gabbiolo dopo aver 'sbagliato strada': un esemplare di luì forestiero (Phylloscopus inornatus) si è perso durante la migrazione invernale arrivando in Trentino. Si tratta di un uccellino minuscolo, che può arrivare a pesare al massimo 8 grammi, migratore a lunga distanza e proveniente dalla lande ghiacciate della Siberia. E' uno dei primi della sua specie ad essere stato segnalato quest'autunno in Italia, un evento raro, considerando che l'Italia e ancor di più il Trentino, sono una meta accidentale nel viaggio che dovrebbe portare il piccolo uccellino verso l'India e il Sud-est asiatico. È Stefano Nicolodi, birdwatcher per passione e membro dell’associazione Ebn Italia, ad aver riconosciuto questo esemplare nel giardino di fronte a casa sua: “Tutti gli autunni se ne trovano in Europa, anche in Italia, ma pochi. Non è per nulla comune trovarli da noi in Trentino, dove, che io sappia, non se ne vedono da cinque anni, se non in stazione di inanellamento”.

L'area di nidificazione del luì forestiero si ferma ad occidente sugli Urali, a nord sul limite della Taiga e ad est sulle coste del Pacifico. Solitamente d’inverno migra in Asia sud orientale, ma alcuni dirottano verso ovest, verso le coste dell’Atlantico e del Mediterraneo, attraversando l’Europa da nord a sud, il che rappresenta ancora oggi una rarità. “L’ho riconosciuto subito perché emette un verso particolare, qui sul territorio non ce ne sono che fanno versi simili – prosegue Nicolodi – è molto piccolo e si nasconde tra le foglie, cercando insetti. Si riconosce facilmente perché ha un grosso sopracciglio giallo, infatti il nome francese è ‘luì dal grosso sopracciglio’”. Sono cinque giorni che non si sposta da Gabbiolo, probabilmente avendo trovato un ambiente consono per lui: “Non era mai stato visto fermarsi così tanto. Sicuramente ripartirà fra poco, questione di giorni perché sta arrivando il maltempo e il freddo”.

Il numero di avvistamenti registrati di anno in anno sulla nostra penisola è crescente, dal 2005 in poi la specie è stata segnalata in media 5-10 volte l’anno, con una notevole invasione nell’autunno 2008, per cui questo uccellino è probabilmente un migratore regolare, sebbene scarso. In Italia si concentrano particolarmente a Sud, soprattutto nelle piccole isole attorno alla Sicilia, come Linosa e Ustica. Le segnalazioni autunnali iniziano solitamente da fine settembre fino a novembre inoltrato, mentre quelle primaverili, con numeri inferiori, si concentrano nel mese di aprile.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 agosto | 19:37
Adriana Moranduzzo oggi ha 39 anni e quella giornata non se la potrà mai dimenticare. E' stata trovata per strada, il suo cuore aveva smesso di [...]
Cronaca
| 25 agosto | 21:28
L'incidente è avvenuto nella serata di oggi (martedì 25 agosto) a Corvara in Passiria, piccola frazione del comune di Moso in Passiria. L'esatta [...]
Cronaca
| 25 agosto | 17:45
L'episodio è avvenuto a Ponte di Legno, lo sfogo della gestrice del locale contro i genitori della bimba: "Non può mancare il rispetto [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato