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Pollini, mai così tanti come nel 2020. Ora è tempo di noccioli, ontani e cipressi: ''Se il tempo permane soleggiato e asciutto previste grandi quantità nell’aria''

L’intensità del volo pollinico dipende da molteplici fattori: contano la quantità dei boccioli e in particolar modo le condizioni meteo prima e durante la fioritura. Nella passata stagione per le temperature miti si era registrato un anticipo di fioritura, a differenza che nel 2021. La spiegazione dei tecnici dell'Alto Adige

Pubblicato il - 18 febbraio 2021 - 17:40

BOLZANO. “Il 2020 è stato un anno record per il volo dei pollini in Alto Adige”. Alberta Stenico, direttrice del Laboratorio biologico dell'Agenzia provinciale dell'Alto Adige, fa il punto, a inizio della stagione dei pollini, su quella trascorsa spiegando che, di fatto, non se ne sono mai visti così tanti come nell'ultimo anno. “Dall’avvio delle rilevazioni riferite al volo pollinico - spiega la direttrice - nel 1994 ad oggi non erano state mai rilevate concentrazioni di pollini nell’aria talmente elevate”. L’intensità del volo pollinico dipende da molteplici fattori: contano la quantità dei boccioli e in particolar modo le condizioni meteo prima e durante la fioritura. Nella passata stagione per le temperature miti si era registrato un anticipo di fioritura, a differenza che nel 2021. 

 

Passata l’ondata di freddo polare, però, in questi giorni si registra un incremento delle temperature. Così, dopo un gennaio pressoché privo di pollini nell’aria, dalla metà di febbraio vi sono le prime fioriture e aumenta la presenza di pollini. "È molto importante fornire alle persone che soffrono di allergie un servizio puntuale sull’andamento della carica pollinica giornaliera. Grazie al lavoro del Laboratorio biologico dell'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima si ottengono risultati che consentono di dare indicazioni ulteriori sulle misure di prevenzione e protezione”, afferma l’assessore provinciale all’ambiente Giuliano Vettorato.

 

Dalla metà di febbraio fioriscono noccioli e ontani. Nelle aree meridionali della provincia sono pronti a sbocciare anche i cipressi. “Se il tempo permane soleggiato e asciutto queste piante dovrebbero fiorire e, soprattutto in presenza del vento, rilasciare grandi quantità di polline nell’aria”, sottolinea Edith Bucher, responsabile del Servizio di informazione pollinica. “Cariche polliniche elevate potrebbero così interessare tra febbraio e marzo in particolar modo anche le aree limitrofe ai boschi, tipico habitat del nocciolo, o quelle lungo rii, fiumi e laghi, dove crescono gli ontani”.

 

“I dati attualizzati sulla carica pollinica sono imprescindibili, dal momento che l’avvio della fioritura delle piante e quindi la presenza di pollini nell’aria varia a seconda delle condizioni meteo”, afferma Bucher. Per mezzo dei bollettini  costantemente attualizzati le persone allergiche possono avere informazioni sulla concentrazione di pollini nell’aria nelle varie zone dell’Alto Adige. Inoltre, per conoscere la situazione attuale è possibile consultare online le previsioni a 3 giorni. Le previsioni a 3 giorni possono essere visualizzate sul proprio smartphone grazie alla app-pollini gratuita  che informa sulla carica pollinica del giorno di consultazione e dei 2 giorni successivi. 

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