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Belluno
03 aprile | 17:47

Allergie sempre più in crescita, tra le cause cambiamento climatico, abuso di antibiotici e dieta. "Nel 2050 almeno un'allergia per il 50% della popolazione"

Aprile e maggio sono i mesi più importanti in termini di insorgenza delle allergie, la cui incidenza negli ultimi anni è notevolmente aumentata a causa anche di cambiamenti climatici, abuso di antibiotici e regimi alimentari. A Feltre un team multidisciplinare valuta i pazienti con un approccio a 360 gradi

FELTREAprile e maggio sono i mesi più importanti in termini di insorgenza delle allergie, patologie sempre più diffuse che negli ultimi anni hanno conosciuto un importante incremento: cambiamenti climatici, abuso di antibiotici e fattori dietetici tra le cause, ma non c’è una risposta univoca su quali incidono maggiormente. “Con l’inizio della stagione primaverile è utile fare il punto della situazione, capire cosa possiamo aspettarci e come prevenire, per quanto possibile, l’insorgenza di queste malattie, per le quali restano importanti i controlli e la prevenzione”, afferma Giuseppe Dal Ben, commissario Ulss 1 Dolomiti.

 

Quanto sono diffuse sul nostro territorio e quali sono le cause principali?

 

“L’allergia - spiega Irene Martignago, medico dell’Unità operativa di allergologia di Feltre - è una patologia molto diffusa. Si tratta di una risposta esagerata ad alcune sostanze, come pollini, alimenti o alcuni farmaci, e dipende dalla produzione di una particolare classe di anticorpi da parte del sistema immunitario. Ad oggi ne soffre una persona su 4, ma le proiezioni ipotizzano per il 2050 che il 50% della popolazione presenterà almeno un’allergia. Nell’unità operativa di Feltre contiamo circa 1000 prime visite ogni anno, per allergie da pollini, ma anche asma, allergie alimentari, da veleno di imenotteri e da farmaci, orticaria e dermatite atopica".

 

Perché si diventa allergici? Non c’è una risposta univoca: dipende dalla predisposizione genetica e dall’ambiente in cui il soggetto cresce e vive. "Tra i fattori che incidono sull’insorgenza, ad esempio, ci sono l’eccessiva igiene, che determina un’esposizione inferiore agli allergeni e un diverso sviluppo del sistema immunitario, la minore incidenza di infezioni in età pediatrica e l’abuso di antibiotici, ma anche la dieta, poiché l’aumento dell’indice di massa corporea da bambini è correlato a un maggiore rischio di allergie da adulti. Infine è fondamentale l’ambiente, sia interno che esterno: le case oggi hanno ventilazione ridotta, mentre all’esterno il clima più caldo e secco porta a una produzione più lunga di pollini, che sono anche più resistenti. Tuttavia, nonostante i numerosi studi, non c’è un fattore principale e spesso queste cause non sono quantificabili con facilità. Può comunque essere però utile cercare di contrastare e prevenire le infezioni con una serie di accortezze”.

 

Nel territorio feltrino e bellunese, i pollini sono veicolati dalle betulacee (come nocciolo e betulla), alberi che impollinano da metà gennaio a fine maggio per poi lasciare il posto alle graminacee, piante erbacee che crescono a tutte le latitudine e la cui produzione solitamente va da aprile a settembre, ma negli ultimi anni si arriva anche a metà ottobre. Per favorire la prevenzione, l’Arpav emette due bollettini settimanali (uno per il Feltrino e uno per il Bellunese) con la concentrazione di pollini e spore considerati allergenici. Inoltre, esistono delle applicazioni, come MASK-air, nella quale il paziente può inserire i sintomi e, tramite geolocalizzazione, riceve informazioni sui pollini presenti dove si trova.

 

“Anche le patologie del naso, come la rinite allergica, che accompagnano le allergie sono diffuse - spiega Elena Rigoni, medico dell’Unità di otorinolaringoiatria - e in incremento negli ultimi anni. Poiché tali patologie coinvolgono però anche i polmoni, da maggio 2021 è stato istituito un gruppo multidisciplinare che comprende l’otorinolaringoiatra, l’allergologo e lo pneumologo. Inoltre, da qualche anno l’elemento di novità è rappresentato dai farmaci biologici, autorizzati dalla Regione Veneto e prescritti seguendo le linee guida europee. L’ambulatorio rinologico ORL di Feltre è stato infatti identificato come unico centro prescrittore per la Provincia: attualmente abbiamo 68 pazienti seguiti con questo piano terapeutico a carico dell’otorino, più sono 12 seguiti dalla pneumologia per asma grave”.

 

“L’asma - conclude Cosimo Catino, direttore della Pneumologia - colpisce il 4,5% della popolazione in Italia. In Veneto riguarda circa 113 mila pazienti, con una lieve prevalenza femminile che aumenta con l’avanzare dell'età, a causa probabilmente degli squilibri ormonali della menopausa che incidono sull’iperattività bronchiale nelle donne. Anche qui l’incremento negli anni è importante: a Feltre, nel 2024 si sono registrate 7.543 prestazioni ambulatoriali e 2.804 pazienti, entrambi dati in crescita del 9% rispetto al 2023. Inoltre, va considerato che l’aderenza alla terapia riguarda solo il 30% dei pazienti affetti da asma: spesso, purtroppo, molti tendono a sottovalutare i sintomi e a non considerarsi malati di asma, che però è una patologia curabile con farmaci inalatori e, solo in alcuni casi, terapie personalizzate biologiche”.

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