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| 06 ott 2021 | 12:41

Via libera alla legittima difesa contro i cinghiali per gli agricoltori in Liguria. In arrivo anche i cacciatori "specializzati"

La Regione Liguria ha deciso di ampliare le possibilità di intervento per i proprietari fondiari e gli agricoltori. Nelle nuove regole sul controllo degli ungulati approvate dalla giunta, compare la figura del cacciatore "specializzato"

Via libera alla legittima difesa contro i cinghiali per gli agricoltori in Liguria
di Redazione

GENOVA. Per far fronte a quella che in Liguria è vissuta come una vera e propria "emergenza cinghiali", la Regione ha deciso di ascoltare le lamentele di agricoltori e proprietari fondiari introducendo “nuove modalità per il controllo degli ungulati, viste le ripetute situazioni di pericolo riscontrate a seguito dell'aumento incontrollato della fauna selvatica”. 

 

Queste nuove modalità sono state approvate dalla Giunta regionale il giorno 5 ottobre, su proposta del vice presidente con delega alla Caccia, Alessandro Piana. “Abbiamo introdotto nuove figure specializzate - spiega - al fine di supportare il lavoro costante del Nucleo Regionale di Vigilanza Faunistico-Ambientale, che tra il 2020 e il 2021 ha rimosso circa 1800 esemplari".

 

Si tratta quindi di cacciatori "specializzati",  "appositamente formati secondo le indicazioni dell’Ispra e della Regione - continua - che potranno operare in affiancamento e sotto il coordinamento dagli agenti e ausiliari di pubblica sicurezza, per dare attuazione agli interventi di controllo faunistico previsti dalla legge".

 

“Tra le materie oggetto dei corsi di formazione riconosciuti – ricorda Piana – l’ecologia, la biologia, la gestione di popolazioni animali selvatiche, le tecniche e le modalità di controllo. I cacciatori in possesso dei requisiti indicati segnaleranno la propria disponibilità agli Ambiti Territoriali di Caccia ed ai Comprensori Alpini, che provvederanno a redigere un’apposita lista, dalla quale potranno essere chiamati a rotazione per coadiuvare il Nucleo regionale di Vigilanza. Nel coinvolgimento dei cacciatori, tuttavia, si avrà riguardo prioritariamente alla necessità di garantire l’efficacia e la tempestività degli interventi”.

 

"Un’ulteriore innovazione, introdotta con le nuove regole, riguarda l’estensione delle possibilità per il proprietario o conduttore di un fondo agricolo di fare ricorso all’istituto dell’autodifesa. Le misure introdotte col presente provvedimento rispondono ad un’esigenza largamente sentita dal mondo agricolo della nostra regione", conclude Piana.

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