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| 11 ott 2022 | 15:46

A Pergine, il lago di Canzolino "è diventato una latrina a cielo aperto" (FOTO). La denuncia dei cittadini e di un ristoratore: "Abbiamo perso la speranza"

Il lago di Canzolino, "da qualche anno" si mostra in condizioni "inaccettabili": fango, "puzza e sponde sulle quali potrebbe risultare pericoloso camminare" sono i problemi segnalati da alcuni cittadini di Pergine Valsugana e confermati anche da uno dei ristoratori della zona

PERGINE VALSUGANA. Il lago di Canzolino "da anni versa in condizioni inaccettabili". Questa, l'opinione (con tanto di foto testimonianza) di alcuni cittadini di Pergine Valsugana, stanchi di osservare una zona che ormai pare essere diventata "una latrina a cielo aperto", come si legge sui social in un post che lancia l'allarme (o quantomeno ricorda un disagio per il quale "nessuno fa nulla"). A confermare il problema, anche il gestore del ristorante "Sapori d'Abruzzo", che si affaccia su uno specchio d'acqua invaso da "fango e insopportabile puzza".

 

"Quando arrivano dei nuovi clienti, la prima cosa che faccio è dare delle spiegazioni in merito all'odore di fogna che si sente all'ingresso del mio locale - esordisce il ristoratore - utilizziamo profumatori per ambiente e cerchiamo di essere sinceri con chi approda qui, ma resta il fatto che questa situazione va avanti da anni e, nonostante le segnalazioni inviate al Comune, nulla è cambiato", sottolinea, dichiarando che "siamo qui dal 2014 e da allora il problema non ha fatto che peggiorare".

 

Le sponde del lago di Canzolino si mostrano infatti torbide, abitate da fango "e poco sicure - dichiara il gestore di "Sapori d'Abruzzo" - la zona è stata lasciata in stato d'abbandono e risulta anche pericolosa per chi ci cammina vicino: un vero e proprio acquitrino". I problemi della zona, ricorda il ristoratore, "sono molteplici" e non si limitano all' "insopportabile puzza, che si fa più pungente a distanza di un paio di giorni dalla pioggia, ma si estende anche alle vecchie tubature del locale che spesso abbiamo trovato colme di terra e per le quali abbiamo dovuto investire somme importanti, provvedendo a installare dei filtri appositi".

 

Un grande problema, quindi, anche la pioggia, che quando giunge in zona non soltanto rende l'odore proveniente "dall'acquitrino" più acre ma mette inoltre "fuori uso telefoni e pos: questione per la quale abbiamo più volte contattato l'amministrazione comunale (senza successo), nonchè l'azienda che si occupa della rete e di quei cavi elettrici precari installati in mezzo al bosco, la quale ci ha risposto che finché i cavi non cedono non ha motivo di venire qui - conclude - insomma, la situazione è davvero esagerata e, un po', la speranza l'abbiamo persa: non ci resta che cercare di mandare avanti l'attività come possiamo, augurandoci che prima o poi il Comune o la Provincia ci diano una mano". 

 

"Tante promesse da decenni (non mantenute)", si aggiunge non a caso qualcuno su Facebook, commentando la foto che testimonia la condizione attuale del lago di Canzolino. 

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