Il raro ibis eremita “Leonardo” ucciso dai bracconieri: “Tenevamo particolarmente a questo esemplare che aveva migrato molte volte”
Gli stessi esperti definiscono preoccupante il netto aumento dei casi di bracconaggio registrato dal 2020: “L’esemplare ucciso aveva migrato molte volte e aveva condotto molti giovani a svernare”

ROMA. Un altro ibis eremita è caduto sotto i colpi dei bracconieri. L’ultimo episodio è avvenuto vicino Roma ma si tratta di uno degli esemplari che era passato più volte anche dal Trentino durante le sue migrazioni.
“Si chiamava Leonardo e tenevamo particolarmente a questa femmina adulta che aveva migrato molte volte e aveva condotto molti giovani a svernare”, spiegano i coordinatori del progetto “Bentornato Ibis” che monitora e fornisce costanti aggiornamenti sugli spostamenti di questi uccelli migratori
Gli stessi esperti definiscono preoccupante il netto aumento dei casi di bracconaggio registrato dal 2020: “Questo nuovo anno non comincia per niente bene per i nostri ibis. A breve pubblicheremo un report sul bracconaggio a danno degli ibis eremita durante lo scorso 2021”.
Questi uccelli erano quasi estinti quando nel 2002 un gruppo di biologi e piloti austriaci, il Waldrappteam, ha dato vita al progetto di reintroduzione dell’Ibis eremita nell’ambito del programma Life +, coinvolgendo partner austriaci, italiani e tedeschi. Un progetto decisamente ambizioso che si è servito anche di “mamme” umane che a bordo di ultraleggeri hanno insegnato agli uccelli le rotte migratorie da seguire durante l’anno. Anche per questo gli ibis eremita sono tornati a essere una presenza regolare nei cieli del Trentino.

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