Il Tar boccia la cattura della pavoncella, altro stop alla caccia: “Il 90% dei calendari venatori impugnati viene dichiarato parzialmente o totalmente illegittimo”
Il Tar ha accolto il ricorso presentato da Lipu, Wwf, Enpa, Lac e Lav. Esultano i consiglieri di opposizione: “Sei sconfitte su altrettanti ricorsi, abbiamo un serio problema con i calendari venatori. La Giunta dovrebbe iniziare a scrivere leggi nell’interesse generale e non solo di una minoranza”

VERONA. “Sei sconfitte su altrettanti ricorsi presentati dalle associazioni ambientaliste: in Veneto abbiamo un serio problema con i calendari venatori. La Regione dovrebbe riflettere e iniziare a scrivere leggi nell’interesse generale e non solo di una minoranza”. La critica arriva dai consiglieri dell’Intergruppo per la tutela animali Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon del Partito Democratico e Cristina Guarda di Europa Verde insieme al portavoce dell’opposizione Arturo Lorenzoni, dopo la pubblicazione della sentenza con cui il Tar ha bocciato la cattura della pavoncella. Il ricorso era stato presentato da Lipu, Wwf, Enpa, Lac e Lav.
“L’auspicio è di non doversi trovare il prossimo anno con le stesse problematiche – spiegano i consiglieri di opposizione – più volte abbiamo chiesto, invano, di legiferare seguendo le indicazioni di Ispra e Unione Europea”.
A pesare anche il sondaggio del Wwf secondo il quale il 76% degli italiani si dichiara contrario alla caccia, mentre il 72% ritiene che rappresenti un problema per la sicurezza e il 57% un rischio per la salute delle persone.
Secondo l’opposizione la Giunta Zaia, con le sue leggi, favorirebbe le associazioni di cacciatori. “Non a caso il Veneto, insieme a Liguria e Lombardia, si trova al primo posto per leggi regionali incostituzionali in materia venatoria. Chissà se Zaia, sempre attento a celebrare i primati della nostra Regione, ricorderà pure questo. Il fatto che sia un malcostume generalizzato, il 90% dei calendari venatori regionali impugnati viene dichiarato parzialmente o totalmente illegittimo, non cambia la sostanza. Ma non è finita qui, perché anche il Piano faunistico venatorio potrebbe essere cassato, questa volta con un’impugnativa del Governo”.
La sentenza del Tar è stata pubblicata alla vigilia del trentesimo anniversario della Legge quadro sulla caccia, che recepì in Italia la Direttiva Uccelli: “Un compleanno amaro – polemizzano i quattro consiglieri – perché dopo tanto tempo resta ancora inapplicata in Veneto, in particolare per quanto riguarda le aree protette, dove non si arriva neanche al minimo di legge del 20%, con quasi tutte le zone umide aperte alla caccia e con nessun valico montano tutelato”.














