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| 06 giu 2022 | 17:58

In sei anni 60 nidi in più: il progetto Belluno città delle rondini funziona. Installati i nuovi tappetini e ombrelli antiguano

Oltre all’installazione dei tappetini e degli ombrelli antiguano, nei giorni scorsi i volontari - coordinati da Silvana De Col, moglie del compianto Bepi Tormen - hanno effettuato l’ultimo censimento su nidi e rondini. I dati mostrano una forte crescita della presenza cittadina. I nidi infatti sono 167 (contro i 154 del 2021 e i 140 del 2020; al primo rilevamento, nel 2016, erano 117)

In sei anni 60 nidi in più: il progetto Belluno città delle rondini funziona

BELLUNOBelluno è uno dei pochi centri rimasti in Italia in cui nidificano stabilmente rondini, rondoni e balestrucci e questo patrimonio è preservato da qualche anno anche dal punto di vista amministrativo con il progetto “Belluno città delle rondini”. I dati mostrano una forte crescita della presenza cittadina. I nidi infatti sono 167 (contro i 154 del 2021 e i 140 del 2020; al primo rilevamento, nel 2016, erano 117). Di questi, risultano 19 in costruzione (contro i 13 di un anno fa) e 40 utilizzati (in linea con il dato dello scorso anno). 

 

E oggi (6 giugno) sono stati installati i nuovi tappetini e i nuovi ombrelli sotto i nidi di rondine del centro storico, nell’ambito dell'iniziativa che da qualche anno vede Comune capoluogo, Provincia, riserve alpine di caccia, Confcommercio e volontari collaborare per la salvaguardia della biodiversità cittadina.

 

Quest’anno il progetto “Belluno città delle rondini” si avvale anche di una nuova partnership, quella del Parco nazionale Dolomiti bellunesi, che ha fornito gli ombrelli antiguano brandizzati con i simboli dell’area protetta. ''Siamo lieti di questa nuova collaborazione - commentano il consigliere provinciale delegato alla tutela faunistica e l’assessore all’ambiente del Comune di Belluno - che ha l’obiettivo di tutelare la presenza delle rondini in centro città, ma anche di valorizzare il territorio''.

 

''Il progetto - aggiungono i due amministratori - proseguirà con l’intenzione di georeferenziare ogni anno tutti i nidi che ci sono sotto i portici, riportandone indicazione sulle mappe del centro storico, così da registrare i monitoraggi; ma è utile anche perché i turisti possano conoscere una delle bellezze di Belluno. Stiamo studiando anche la possibilità di lezioni nelle scuole per spiegare la presenza delle rondini e la loro importante funzione ecologica''.

 

Oltre all’installazione dei tappetini e degli ombrelli antiguano, nei giorni scorsi i volontari - coordinati da Silvana De Col, moglie del compianto Bepi Tormen - hanno effettuato l’ultimo censimento su nidi e rondini. I dati mostrano una forte crescita della presenza cittadina. 

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