Contenuto sponsorizzato
Bolzano
05 dicembre | 12:39

Costruiscono i loro nidi a terra (e sono tra gli uccelli più a rischio estinzione): arrivano gli aiuti per le coltivazioni che tutelano queste specie

Arriva anche in Alta Pusteria l'iniziativa della Provincia di Bolzano per la concessione di aiuti a coltivazioni che tutelano gli uccelli che nidificano a terra: ecco di cosa si tratta

BOLZANO. Uccelli che nidificano a terra, si allarga all'Alta Val Pusteria la concessione di aiuti alle coltivazioni che tutelano questi volatili – tra le specie a maggior rischio di estinzione. A comunicarlo è la Provincia di Bolzano, che promuove il progetto dopo un'analoga iniziativa Interreg avviata sei anni fa nella Landa di Malles (Malser Haide).

 

“Gli uccelli che nidificano a terra – scrive la Provincia – dotati di piumaggio mimetico, costruiscono i loro nidi direttamente sul terreno, per lo più in paesaggi aperti ed erbosi. Tra questi figurano l'allodola, lo stiaccino, lo zigolo giallo, il re delle quaglie e l'averla piccola. Varie rilevazioni effettuate da biologi e ornitologi hanno dimostrato che in Alta Pusteria sono presenti diverse specie di uccelli che depongono le uova a terra”.

 

“Mi fa particolarmente piacere – sono le parole dell'assessore provinciale all'agricoltura Luis Walcher – che la richiesta di tutelare gli habitat per le preziose specie di uccelli che nidificano nei prati sia venuta dagli stessi agricoltori dell'Alta Pusteria, che dimostrano così di voler dare un contributo fattivo alla biodiversità. Nella coltivazione di queste superfici i richiedenti sono tenuti a rispettare una serie di obblighi: non possono, ad esempio, drenare o spianare il terreno, e devono preservare le siepi e i muri a secco esistenti”.

 

Per il successo del progetto di tutela è in poche parole fondamentale la collaborazione degli agricoltori: “Ad esempio – continua Walcher – per proteggere questa specie di uccelli i prati devono essere falciati alcune settimane più tardi. Inoltre, i terreni in questione vengono coltivati in modo estensivo per aumentare la biodiversità, poiché gli uccelli che nidificano a terra hanno bisogno di prati ricchi di specie e insetti. Quanto maggiore è la biodiversità vegetale, tanto maggiore sarà la presenza di insetti e, in combinazione con le falciature tardive, aumenta la probabilità di riproduzione di queste specie di uccelli”.

 

L'area del progetto (“Uccelli che nidificano a terra nell'Alta Val Pusteria”) ha una superficie totale di circa 6175 ettari, di cui circa 3300 destinati all'agricoltura. L'area si estende da Monguelfo, a 1080 metri sul livello del mare, verso est attraverso il fondovalle e i pendii dell'Alta Pusteria fino al confine provinciale a Prato alla Drava e Sesto. Le aree più elevate si trovano sopra i borghi di montagna e sul versante soleggiato di Sesto. L'aiuto è concesso sotto forma di premio a superficie e ammonta annualmente a 600 euro per ettaro di terreno.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 20 aprile | 16:40
Dopo il video sul Banco de la Resòn, struttura simbolica e identitaria del territorio è arrivato il pentimento: "Il ragazzo ha manifestato un [...]
Cronaca
| 20 aprile | 17:35
L'esame del progetto da 15 miliardi di euro al Bundestag è slittato ancora e questo dilata ulteriormente i tempi. Il rischio è che l'opera [...]
Cronaca
| 20 aprile | 16:56
La vittima si è resa conto che gli studenti avevano notato l'aggressione e ha chiesto aiuto, poi l'intervento coordinato con gli insegnanti in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato