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| 19 apr 2023 | 19:20

Tornano le rondini in Trentino, al via il censimento delle colonie. Ecco come contribuire

I cittadini potranno partecipare al censimento, segnalando sull'applicazione iNaturalist l'avvistamento di rondini nei pressi di nidi, permettendo così di conoscere meglio la distribuzione dei siti di nidificazione e documentare le possibili minacce per la loro conservazione

Tornano le rondini in Trentino, al via il censimento delle colonie

TRENTO. Sebbene meno numerose di un tempo, le rondini sono tornate a mostrarsi in cielo coi loro voli rapidi e acrobatici. Dopo un inverno trascorso nei Paesi dell'Africa equatoriale, sono ora pronte per risistemare i propri nidi, dando il via alla stagione riproduttiva. Per conoscere quanti esemplari ci sono sul territorio, aggiornando le informazioni disponibili, il Muse e la Lipu invitano cittadine e cittadini a partecipare attivamente al censimento delle colonie attraverso un progetto di 'citizen science'. 

 

In generale, la rondine è un uccello estremamente facile da riconoscere e osservare, poiché per nulla spaventata dalla vicinanza con l'uomo. Ha una lingua biforcuta, un ventre bianco crema, fronte e sottogola rosso mattone e un collarino a mo' di bavaglio sulla stessa tonalità blu scuro del piumaggio del dorso. Dove trovare i nidi? Sulle case, sui tetti delle stalle ma anche sugli edifici di campagna o ancora sotto ponti e nei garage. I 'giacigli' per le uova non sono altro che delle coppe in fango e paglia, minuziosamente allestite in ben due settimane di lavoro.

 

Anche se facilmente osservabile, questa specie ha subito nel tempo una fase di declino in tutte le sue popolazioni: in Europa si stima una perdita pari al 25% in poco più di 10 anni. In alcune aree del nord, tuttavia, i dati relativi al crollo salgono addirittura al 56%. E, le cause di questo andamento, sono differenti: la banalizzazione del paesaggio agricolo, la modernizzazione delle tecniche di allevamento, le modifiche strutturali agli immobili e i cambiamenti climatici.

 

"La diminuzione delle rondini non ha risparmiato nemmeno il territorio della provincia di Trento – commenta Paolo Pedrini, ornitologo del Muse -. Nella nostra provincia il quadro conoscitivo sulla sua distribuzione non è del tutto completo. Oltre ad alcuni siti storici, noti ai ricercatori, è facile immaginare che molti altri nidi siano sparsi in Trentino. È proprio per questo motivo che è importante attivare una rete capillare di osservazione, che possa rilevare la loro presenza sul territorio. Un'operazione che grazie al contributo della popolazione può diventare davvero importante".

 

I cittadini potranno quindi partecipare al censimento, segnalando l'avvistamento di rondini nei pressi di nidi, permettendo così di conoscere meglio la distribuzione dei siti di nidificazione e documentare le possibili minacce per la loro conservazione. Per contribuire basterà scaricare gratuitamente l'applicazione per cellulari iNaturalist, caricando le proprie osservazioni seguendo il progetto Rondini&Co. Sul canale Youtube del Muse sono presenti due video tutorial che permettono imparare a utilizzare l'app.

 

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