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Vallagarina
26 dicembre | 18:19

"La mancata pulizia della canna fumaria è una delle principali cause d'incendio in Trentino": ad Ala due serate dedicate a "stufa a legna e qualità dell'aria"

Ad Ala si sono recentemente tenute due serate dedicate alla "sicurezza della qualità dell'aria" durante le quali si è parlato anche di pulizia delle canne fumarie

"La mancata pulizia della canna fumaria è una delle principali cause d'incendio in Trentino"

ALA. Il caro bollette ha condotto i più a cercare delle soluzioni all'insegna del risparmio: molti, hanno scelto di dotarsi di stufa a legna che, tuttavia, è necessario saper usare al meglio. In merito a ciò, ad Ala si sono recentemente tenute due serate dedicate alla "sicurezza della qualità dell'aria" durante le quali si è parlato anche di pulizia delle canne fumarie. Incontri ai quali hanno preso parte anche i tecnici della Scuola provinciale antincendi, quelli dell’Appa e i vigili del fuoco volontari di Ala.

 

Le serate sono state proposte in due date diverse per cercare di agevolare la partecipazione di tutta la cittadinanza: la prima, si è tenuta nella nuova sala del Centro Zendri, mentre l'altra è stata ospitata nel teatro parrocchiale di Serravalle.

 

Nelle due occasioni, sono stati anzitutto presentati i dati relativi alla campagna di monitoraggio della centralina installata nella frazione di Santa Lucia. I tecnici Appa hanno spiegato che, secondo le analisi in possesso dell'amministrazione pubblica, si può tranquillamente dire che la situazione in tutto comune di Ala non si discosta da quella generale presente su tutto il territorio provinciale e che non è condizionata da emissioni provenienti da siti di produzione locale.

 

I valori misurati di Pm 10 e Pm 2,5 (materiale particolato aerodisperso, ossia l'insieme delle particelle atmosferiche solide e liquide sospese in aria ambiente ndr) sono assolutamente nella norma rispetto a quelli campione riferiti alla centralina test del parco Santa Chiara a Trento. Anche il benzoapirene ha un andamento assolutamente comparabile con le altre realtà trentine, con picchi massimi durante l'inverno (dovuti alla combustione della legna) per poi sparire completamente durante l'estate.

 

Se la stufa a legna funziona male o, ancora, se si bruciano materiali non idonei, i dati relativi al livello di inquinamento inevitabilmente impennano. Per questo, i tecnici Appa hanno tenuto a sottolineare che il cattivo utilizzo delle stufe dato dalla mancata manutenzione e dall'impiego di materiale combustibile non idoneo (come carta o plastiche ndr) o legname poco stagionato, sono responsabili della maggior parte dell’emissione in atmosfera di pericolosi gas tossici. Fra questi, anche il benzo(a)pirene, gas cancerogeno generato dalla cattiva combustione negli apparecchi da riscaldamento casalinghi.

 

"Non vogliamo che i nostri concittadini vengano meno alle tradizioni a cui la nostra gente è profondamente legata come l’utilizzo della "fornela" - ha dichiarato durante una delle serate Stefano Gatti, assessore all'ambiente - però dobbiamo essere maggiormente consapevoli che il cattivo utilizzo porta inevitabilmente a rischi per la nostra salute, danni per l’ambiente e per la nostra sicurezza. Da qui la necessità di mantenere alta l'attenzione mediante appuntamenti di questo tipo che, grazie alla partecipazione di tecnici qualificati della Provincia e dei nostri vigili del fuoco volontari, possano implementare la conoscenza e la percezione del rischio".

 

Durante le serate si è parlato anche di pulizia delle canne fumarie, spesso sottovalutata, e la cui dimenticanza può generare seri problemi di salute come intossicazioni da monossido di carbonio, nonché di sicurezza. In quest'ultimo caso, i dati parlano chiaro: in Trentino la maggior parte degli incendi è dovuta al cattivo funzionamento delle canne fumarie che purtroppo in tanti casi provocano il propagarsi dell’evento al tetto.

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