“Caligine sui nostri monti? È legata ai fumi degli incendi in Canada”. E in Trentino aumentano le polveri sottili
A confermarlo è l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti: “A Borgo Valsugana, le polveri sottili sono in netto aumento in queste ore. Lo stesso fenomeno è osservato in tutto il Nord Italia, già da ieri in Appennino”

TRENTO. E' arrivata anche in Trentino la 'foschia' causata dai devastanti incendi che da settimane stanno interessando la porzione centro-occidentale del Canada (Qui Articolo), dove sono migliaia i cittadini che hanno dovuto lasciare le loro case. Già ieri (Qui Articolo) gli esperti di Meteo Valle d'Aosta avevano condiviso una serie di scatti riportando la 'cappa' di pulviscolo sulle cime della zona e oggi, dice l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti, lo stesso effetto si osserva anche in Provincia.
“La caligine (una foschia quasi grigiastra/marroncina) visibile in queste ore in Trentino – scrive – è legata in buona parte ai fumi degli incendi canadesi che a più riprese, nelle ultime due settimane, sono arrivati in Europa. I valori di umidità infatti sono piuttosto bassi e non giustificano la visibilità attuale”.
A Borgo Valsugana, continua l'esperto: “Nella stazione meteo di Lorenzo Erler le polveri sottili sono in netto aumento in queste ore. Lo stesso fenomeno è stato osservato in tutto il Nord Italia, già da ieri in Appennino”. Guardando poi ai prossimi giorni, conclude Poletti, confermato il bel tempo fisso e via via molto caldo fino a venerdì compreso, con buone probabilità che si spinga anche su sabato.












