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"L'Appa non riesce a svolgere le sue attività per carenza di personale". L'attacco di Legambiente: "È la stessa Agenzia a denunciare 'l'inefficacia' dei suoi controlli"

Lettera del Circolo locale di Legambiente alla Giunta Fugatti: "Speravamo che le attività di controllo ambientale sarebbero tornate ai livelli e all’efficienza del passato. Non essere in grado di effettuare tempestivamente i controlli e le analisi significa rischiare di non individuare episodi di inquinamento ambientale"

Di F.C. - 04 dicembre 2022 - 17:42

TRENTO. "La riduzione del personale assegnato all'Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente è tale da iniziare a determinare a livello provinciale alcune difficoltà per lo svolgimento di alcune attività. Adesso è quindi la stessa Appa a denunciare che non è in grado di svolgere le attività di controllo ambientale in modo efficace". Dopo le bandiere nere assegnate nel 2021 alla Giunta provinciale per la riorganizzazione dell’Agenzia, ritenuta "in contrasto con i principi della legge istitutiva del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale" e di essere stata "depotenziata" sul fronte attività tecniche e di controllo, Legambiente torna all'attacco con una lettera indirizzata al presindente della Pat Maurizio Fugatti.

 

A questo triste titolo assegnato dalla Carovana delle Alpi dell'associazione ambientalista la Provincia non aveva mancato di rispondere, con la replica dell'assessore Mario Tonina e il direttore dell’Appa Enrico Menapace che avevano difeso i provvedimenti e "avevano assicurato che nel corso del 2020/2021, nonostante la pandemia, si era riusciti a svolgere una significativa attività di controllo ambientale", scrive il Circolo di Trento di Legambiente. Tonina infatti aveva dichiarato che era stata "fatto chiarezza sui ruoli, specificando chi rilascia le autorizzazioni e chi svolge attività ispettiva".

 

Affermazioni che però secondo Legambiente sarebbero in contrasto con i dati, pubblicati dalla stessa Appa, sul numero di relazioni finali relative al controllo e monitoraggio delle Autorizzazioni Ambientali Integrate (Aia) protocollate nel 2020 e nei primi sei mesi del 2021. "Speravamo però - prosegue il Circolo -, anche sulla base di colloqui avuti con il direttore che le attività di controllo ambientale sarebbero tornate ai livelli e all’efficienza del passato. Leggiamo invece nella premessa al Programma di Attività 2022-24 dell’Appa che 'dal 2014 ad oggi si rileva un generalizzato calo del personale ad ogni livello per tutti i settori in cui si articola l’Appa'".

 

La riduzione costante del personale, accusa Legambiente "è tale da iniziare a determinare sul territorio alcune difficoltà per lo svolgimento delle attività nei settori laboratorio, qualità ambientale e autorizzazioni e controlli in termini di tempestività nello svolgimento delle analisi o di rilascio delle autorizzazioni e/o valutazioni ambientali e di esperimento dei controlli. Adesso è quindi la stessa Appa a denunciare la cosa, sia pure usando locuzioni prudenti".

 

Un'azione grave secondo l'associazione ambientalista: "Non essere in grado di effettuare tempestivamente i controlli e le analisi significa rischiare di non individuare episodi di inquinamento ambientale e in ogni caso lasciare che essi procedano incontrollati per periodi più o meno lunghi. Temiamo non si tratti soltanto di un allarme teorico e che le criticità che avevamo a suo tempo segnalato si manifestino ora nell’inefficace funzionamento dell’Agenzia".

 

Una tendenza che sembra proseguire da anni, "soprattutto a livello ispettivo". "Non sappiamo se per scelta politica, sottovalutazione dei problemi o incompetenza. Ci auguriamo che prendiate velocemente provvedimenti che rafforzino le capacità dell’Appa di effettuare tempestivamente controlli ambientali (e analisi) in piena indipendenza, a presidio del bene collettivo che è il nostro ambiente". 

 

Questo in riferimento anche al Rio Coste, a Rovereto, che secondo i monitoraggi del Circolo di Trento, "continua a mostrare, dopo un miglioramento a seguito di un intervento della Magistratura, un innaturale colore giallo. Speriamo che non ci siano situazioni in cui l’inquinamento non è visibile ad occhio nudo e che sfuggono ai controlli, ma non siamo rassicurati dalle dichiarazioni dell’Appa sulle difficoltà nell’effettuare controlli".

 

Le richieste di Legambiente ai vertici politici sono chiare: "Chiediamo quindi alla Giunta Fugatti - conclude - cosa si intenda fare per rimediare a questa grave situazione di malfunzionamento dell’Appa, denunciata dalla stessa agenzia".

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