Gestione fauna, l'attacco dell'Oipa: “Sistema smantellato, possibile non si riesca a strutturare un centro di raccolta per animali selvatici da curare in maniera efficiente?”
La riflessione di Marco Ianes e Ornella Dorigatti di Oipa Trento: "La nostra Provincia, ricchissima di biodiversità e di animali selvatici, che ribadiamo sono patrimonio indisponibile dello Stato, cioè di tutti, non sta gestendo questa grande risorsa in maniera scientifica e competente, ma con grande superficialità e senza strutturazione adeguata
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TRENTO. “E' definito e sancito lo smantellamento del sistema di gestione della fauna selvatica, voluto e perseguito da questa Giunta provinciale: lo notiamo da come vengono gestiti i casi che si presentano con gli animali che si trovano in difficoltà sul nostro territorio. E siamo solo ai primi di gennaio”. È questa la riflessione dei referenti di Oipa Trento, Ornella Dorigatti e Marco Ianes, nel fare il punto sulla situazione della gestione della fauna selvatica in Trentino, anche dopo il recente caso del capriolo rimasto bloccato per diverse settimane lungo le sponde del Leno, a Rovereto (Qui Articolo).
L'Oipa parla infatti di una “totale assenza di volontà di dialogare con noi da parte del Servizio foreste e fauna della Provincia di Trento. Lo dimostrano le richieste ufficiali fatte, alle quali mai è pervenuta risposta. Ci stiamo rendendo conto che il sistema così non potrà funzionare?”. In questo momento, continuano Ianes e Dorigatti, (a poche settimane dallo 'sfratto' della Lipu dal Cras, Qui Articolo): “Manca un centro di raccolta Cras strutturato, la Provincia non ha ancora attivato nulla di ufficiale, il veterinario che è stato scelto per queste attività, consultando il sito del suo laboratorio, non ha competenze sui selvatici. E non mettiamo in dubbia la sua certa professionalità, ma questo non è sufficiente per curare ed intervenire su casi di animali selvatici”.
In sostanza, continuano i due: “Vogliamo evidenziare che la nostra Provincia, ricchissima di biodiversità e di animali selvatici, che ribadiamo sono patrimonio indisponibile dello Stato, cioè di tutti, non sta gestendo questa grande risorsa in maniera scientifica e competente, ma con grande superficialità e senza strutturazione adeguata. Ricordiamo che il servizio Foreste e fauna è sotto il Dipartimento della protezione civile e questo non ha alcun senso logico nella gestione delle risorse disponibili. Parliamo di circa 240 dipendenti di ruolo nel servizio forestale e 138 operai del servizio foreste. E non si riesce a strutturare un centro di raccolta per animali selvatici da curare in maniera efficiente?”.
Come associazione, si legge nella nota di Oipa Trento: “Rimaniamo quantomeno perplessi, oltre che preoccupati, per questa gestione superficiale della fauna selvatica in Trentino, che evidenzia quanto poco o nulla sia considerata da chi governa la Provincia. Spiace vedere che si snobbano associazioni che sono sul campo da oltre 15 anni con volontari assolutamente non pagati, che si mettono in gioco per cercare davvero la tutela del benessere animale”.














