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“Nel lago di Garda mancano 25 'Doss Trento d'acqua' (185 milioni di metri cubi): siamo 50 centimetri sotto il livello medio atteso per il periodo”

A riportare i dati è l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti: “Oggi il lago di Garda è al livello minimo mai misurato (inizio dati dal 1950) per la giornata del 2 dicembre: siamo 50 centimetri sotto il livello medio atteso per il periodo”

Immagine d'archivio: il livello del lago a Malcesine quest'estate
Di Filippo Schwachtje - 02 dicembre 2022 - 17:51

TRENTO. Ben 185.000.000 di metri cubi in meno rispetto alla norma: è questo il quantitativo di acqua che attualmente manca nel Lago di Garda, oggi al livello minimo mai misurato (nei 72 anni di raccolta dati) per la giornata del 2 dicembre. A riportare la situazione è l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti, che sottolinea come attualmente “siamo 50 centimetri sotto il livello medio atteso per il periodo, e quasi alla pari col precedente record minimo del 2 dicembre 1985. A riprova che le siccità pluriannuali si ripercuotono con lentezza su falde e grandi bacini”.

 

 

Partendo dal dato relativo al livello medio del lago, il calcolo infatti è presto fatto: “Considerata la superficie – scrive Poletti – di 370 chilometri quadrati (o 370.000.000 metri quadri) mancano quindi la bellezza di 185.000.000 metri cubi d'acqua rispetto alla norma”. Per comprendere la scala di grandezze di cui si sta parlando, in sostanza è come se dal lago mancasse un 'cubo' d'acqua di 570 metri di lato, precisa Poletti: “O, per capirci meglio, ben 25 'Doss Trento' d'acqua, stimando il volume della nostra 'Verruca' (il nome d'epoca romana del Doss Trento) pari a 300 x 250 x 100 metri d'altezza: 7.500.000 metri cubi”.

 

Una situazione che, nel lago di Garda e non solo, si trascina (come già riportata in diverse occasioni da il Dolomiti) dai lunghi mesi di siccità straordinaria registrati quest'estate, ma che ha le sue radici in un livello di precipitazioni inferiore alla media che ormai buona parte del Paese si trova ad affrontare dalla fine del 2021 (Qui Articolo). Parlando proprio di precipitazioni, Poletti riporta come da oggi (venerdì 2 dicembre) siano comunque previsti 4 giorni di 'pioggerelle' (“e di 'nevicatine' alle quote delle piste da sci”).

 

“Oggi – scrive l'esperto – dopo una finestra asciutta di qualche ora in mattinata, sono previste nuove gocce fiacche intermittenti fino a sera. Quota neve a 1.000/1.100 metri (ad esempio imbianca a Predazzo, a Cavalese no), fa 1-3 centimetri di neve da quella quota e 1-3 millimetri di pioggia a Trento. Sabato nuove piogge deboli al mattino, da sud su tutto il Trentino (1-5 millimetri) con quota neve sempre oltre i 1.000 metri. Domenica sembra poter piovere in modo più incisivo con 5-10 millimetri in vista dalla mattina al primo pomeriggio e quota neve a 1.500 metri. Lunedì altre piogge non abbondanti (da 5 a 15 millimetri) con neve sempre oltre i 1.000/1.200 metri da definire meglio”.

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