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| 11 dic 2022 | 14:11

Rifiuti in Trentino, Tonina: “A Ischia Podetti si lavora per un nuovo lotto della discarica”. A Rovereto stoccate 1.900 tonnellate fra “secco residuo” e “ingombranti”

Con la chiusura delle discariche di Imer (avvenuta il 30 giugno), e di Monclassico (31/ ottobre), in provincia di Trento, sono rimasti disponibili per lo stoccaggio del rifiuto secco residuo e ingombrante i siti di Ischia Podetti a Trento e Lavini a Rovereto

Rifiuti in Trentino, Tonina: “A Ischia Podetti si lavora per un nuovo lotto della discarica”
di Tiziano Grottolo

ROVERETO. Come ricorda la consigliera provinciale di Casa autonomia, Paola Demagri, le discariche di Monclassico e Imer sono state dichiarate chiuse, mentre per un periodo anche il termovalorizzatore di Bolzano è stato fermo per dei lavori di manutenzione, nell’attesa, i rifiuti da eliminare sono stati stoccati in un sito a Rovereto. “In agosto – prosegue Demagri – è stato emesso un bando per il servizio di trattamento, recupero e trasporto negli impianti di termovalorizzazione o di produzione di combustibile solido secondario, di rifiuto secco residuo indifferenziato per un massimo di 19.000 tonnellate”.

 

Sulla questione la consigliera ha depositato un’interrogazione a cui ha risposto l’assessore all’ambiente e vicepresidente della Provincia Mario Tonina. Attualmente (dato aggiornato al 16 novembre 2022), risultano stoccate nel sito di Rovereto 1.550 tonnellate di rifiuto “secco residuo” e circa 330 tonnellate di rifiuto “ingombrante”.

 

“In attesa del trasporto alla destinazione finale – dice Tonina – il rifiuto ‘secco residuo’ si trova collocato in un capannone coperto, mentre il rifiuto ‘ingombrante’ è stoccato su altre aree appositamente attrezzate e autorizzate in un piazzale interno al sito di discarica”. Per questi rifiuti è previsto il conferimento in impianti di recupero fuori provincia, in particolare il “secco residuo” sarà conferito a termovalorizzatori, mentre il rifiuto “ingombrante” sarà destinato ad impianti di recupero del materiale.

 

Il fatto è che con la chiusura delle discariche di Imer (avvenuta il 30 giugno), e di Monclassico (31 ottobre), in provincia di Trento, sono rimasti disponibili per lo stoccaggio del rifiuto secco residuo e ingombrante i siti di Ischia Podetti a Trento e Lavini a Rovereto.

 

“In particolare – osserva Tonina – nella discarica di Ischia Podetti si sta utilizzando il cosiddetto ‘catino nord’, un sito di stoccaggio temporaneo dove a breve inizieranno anche i lavori per l’approntamento di un nuovo lotto di discarica”. Inoltre a Ischia Podetti sono in via di realizzazione delle apposite piattaforme di stoccaggio, con i lavori di costruzione delle piattaforme che si concluderanno nei primi mesi del 2023. “Nella discarica dei Lavini invece, sono già disponibili spazi di stoccaggio in un capannone coperto e sui piazzali, già parzialmente utilizzati”.

 

Nel frattempo la Provincia ha stipulato un contratto con la società Rea Dalmine Srl di Bergamo per il recupero termico del rifiuto “secco residuo”, valido per il 2022 e il 2023. Con la stessa società la Pat ha stretto accordi limitare le quantità di rifiuti da stoccare nei siti di Trento e Rovereto.

 

Inoltre c’è anche un ulteriore bando europeo per lo smaltimento/recupero di rifiuto “secco residuo”, aggiudicato a settembre 2022, per una quantità complessiva di 8.000 tonnellate di rifiuti. L’attivazione di questo servizio pero, è vincolata all’ottenimento, da parte dell’aggiudicatario, di autorizzazioni internazionali per l’esportazione del rifiuto. Infine l’Agenzia per la depurazione ha attivato un nuovo bando europeo per l’invio a recupero dei rifiuti ingombranti per le quantità che verranno complessivamente prodotte sul territorio provinciale nel 2023, circa 8.000 tonnellate.

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