“Talvera e Isarco? Discariche a cielo aperto abitate dai topi”, l’allarme di un pescatore: “Svegliatevi: è ora di fare qualcosa”
Il torrente Talvera e il fiume Isarco sono due corsi d'acqua abitati non soltanto da pesci "che andrebbero tutelati, ma anche da spazzatura e topi". A lanciare l'allarme, un pescatore di Bolzano, "stufo di questa preoccupante situazione"

BOLZANO. Buste colme di spazzatura, un carrellino del supermercato e bottiglie di vetro. Così si presentano attualmente le sponde del fiume Isarco e del torrente Talvera nei pressi di Bolzano, zona in cui i pescatori sono ormai "stufi di assistere a tale scempio". A lanciare l’allarme, Matteo Roncon, che "fra l’immondizia" racconta di aver "visto bazzicare anche innumerevoli topi, che da un anno a questa parte, insieme ai rifiuti, hanno provveduto a riprodursi".
"Bisogna svegliarsi – esordisce il pescatore intervistato da Il Dolomiti – non si può andare avanti così: è arrivata l’ora di fare qualcosa, non se ne può più", commenta contrariato. Sul profilo Facebook di Roncon, qualche giorno fa, veniva infatti pubblicato un post con tanto di foto, "per mostrare al mondo le condizioni dei nostri fiumi, dei quali nessuno si cura", ricordando un problema che affligge i corsi d'acqua del territorio "abitati da una fauna ittica di qualità invidiabile, ma ridotti ormai in condizioni indecenti".
Una situazione che "va avanti dallo scorso anno e che si sta facendo sempre più preoccupante – spiega – ora alle buste colme di spazzatura, bottiglie, fazzoletti sporchi e contenitori di alluminio si sono aggiunti anche i topi, che trovando cibo a disposizione stanno continuando a aumentare (di numero) - dichiara preoccupato - l'Associazione pescatori Bolzano, insieme all'Unione pesca Alto Adige, lavorano sodo per la gestione delle acque, con volontari che un paio di volte l'anno vanno a ripulire le sponde di Talvera e Isarco: azioni che, ahimè, ormai non bastano più".
"I nostri pesci sono perle, un patrimonio da tutelare e proteggere - conclude Matteo - è necessario intervenire subito, per fare in modo che alla natura venga restituito il decoro e la pulizia che merita: fiumi ridotti così non li vogliamo più vedere".












