Troppi turisti al lago di Tenno, l’opposizione chiede di contingentare i parcheggi: “La riserva locale è solo una scatola vuota e costosa”
Quello che è stato presentato come il “modello” Braies” (per limitare il sovraffollamento dei turisti) non convince l’opposizione: “Chi vuole venire al lago di Tenno deve prenotare prima il posto auto”
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TENNO. Recentemente l’amministrazione comunale di Tenno ha presentato, di concerto con l’Apt Garda Dolomiti, il suo piano per cercare di tutelare il lago di Tenno dall’eccessivo carico di turisti che ogni anno arrivano fin qui per ammirarne le acque cristalline. L’idea è quella di creare una fascia esterna attorno alla riserva, funzionale a gestire gli accessi al lago di Tenno per evitare fenomeni di sovraffollamento.
“Ci risiamo – commenta l’ex sindaco Gian Luca Frizzi (oggi esponente del gruppo di opposizione Tenno Domani) – puntualmente a fine stagione Marocchi si accorge che il lago è in sofferenza e che bisogna intervenire per mettere un freno all’eccessiva antropizzazione”. Dalla minoranza sottolineano come il problema esista praticamente da sempre, salvo essersi aggravato negli ultimi anni, e che dopo 12 anni passati nell’amministrazione l’attuale primo cittadino dovrebbe esserne a conoscenza. “Se siamo arrivati a questo punto gran parte delle responsabilità sono sue – incalza Frizzi – incapacità di azione, zero visione futura, ponti tibetani, interventi tampone qua e là che non hanno mai risolto nulla, in poche parole un disastro totale”.
Nel mirino dell’opposizione finiscono sia il ponte tibetano in costruzione, “che attirerà altre migliaia di persone”, che la gestione dei parcheggi. Inoltre vengono contestate “la scarsa programmazione sulla raccolta dei rifiuti, cartellonista insufficiente, i servizi alle persone quasi azzerati, l’area cani in stato di abbandono e i controlli insufficienti”. Insomma quello che è stato presentato come il “modello” Braies” non convince anche perché per arrivare al lago di Tenno ci sarebbero troppe vie d’accesso.
Da qui la richiesta di una serie di azione che secondo l’opposizione andrebbero messe in campo al più presto: contingentare e digitalizzare i parcheggi, “chi vuole venire al lago di Tenno deve prenotare prima il posto auto”; controlli serrati; cartellonista chiara e visibile; formazione di persone con compiti informativi e di controllo; accurata gestione dei rifiuti; manutenzione costante dei sentieri e tariffe agevolate per i residenti nel Comune. “Il lago deve tornare ai tennesi – conclude Frizzi – Marocchi pensa alla riserva locale ma questa non risolverà è solo una scatola vuota e costosa, utile solo per riempirsi la bocca e dire che si fa qualcosa”.













