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Belluno
14 marzo | 09:30

Lago invaso dalla ghiaia, il Comune replica alle accuse: “Lavoriamo per una soluzione a lungo termine”

Il gruppo di minoranza “Insieme per Auronzo” denuncia lo stato di incuria dell’invaso, ricordando gli interventi fatti in passato. Il consigliere De Martin replica ricordando le competenze sulla gestione di lago e torrenti e la fine della situazione di calamità post-Vaia, che aveva permesso di agire in deroga. Sono attivi i contatti con gli enti preposti, ma si lavora anche a un progetto per creare aree di stoccaggio del materiale

AURONZO DI CADORE. “Noi siamo preoccupati anche più di loro, rappresentando l’amministrazione in carica, ma rispetto alle accuse di negligenza è documentato che ci siamo mossi fin da agosto con tutti gli enti preposti incontrando più volte l’Enel, la Regione, la Provincia e il prefetto. La situazione non è di semplice risoluzione e, anche qualora venisse fatto un intervento a breve termine, che auspichiamo, non sarà risolutivo: per questo stiamo già lavorando per un piano di maggiore durata”.

 

Risponde così a il Dolomiti il consigliere Lorenzo De Martin, in rappresentanza dell’amministrazione di Auronzo di Cadore, alle accuse del gruppo di minoranza “Insieme per Auronzo” rispetto allo stato dell’invaso del lago di Santa Caterina.

 

Il gruppo ha infatti recentemente denunciato “lo stato di incuria e pericolosità” dell’invaso. Non si tratta, specificano, di un problema solo turistico o sportivo (si svolgono le competizioni di canoa) ma anche di sicurezza, poiché il Lago ospita una grande quantità di ghiaia accumulata negli ultimi anni. In passato, ricorda il gruppo, fu ottenuto il sostegno dei vari enti, come Enel, Provincia di Belluno, Genio Civile, Servizi Forestali e Regione Veneto, fatti numerosi sopralluoghi e ottenuto un finanziamento per vari interventi, tra cui quelli di sghiaiamento tra il 2019 e il 2021.

 

 

Interventi più difficili oggi, ma si lavora per risolvere la situazione sul lungo termine

 

Ieri sera si è svolta la seduta del consiglio comunale durante la quale l’amministrazione ha fornito le sue risposte agli interrogativi della minoranza in merito alla questione.

 

“Sicuramente - prosegue De Martin - la situazione dell’epoca era un po’ diversa. Gli sghiaiamenti di cui parla la minoranza, che all’epoca era maggioranza, si riferiscono al regime di emergenza post-Vaia in cui le risorse erano maggiori e le autorizzazioni più semplici da ottenere. Inoltre nel 2021, quando dovevano svolgersi i mondiali di canoa, la Regione ha fatto un intervento per togliere la ghiaia che però non è stata rimossa, ma riposizionata sulle sponde, tanto che più della metà è già tornata dentro il letto del fiume a causa delle forti piogge".

 

"Oggi invece - riprende il consigliere - si è tornati a un regime di normalità: le risorse a disposizione degli enti preposti si sono normalizzate e la normativa, più stringente, richiede uno stato di somma urgenza per poter intervenire. Inoltre vanno considerate le competenze: il lago è di proprietà del Comune, ma dato in gestione all’Enel, mentre l’alveo dell’Ansiei, fino al torrente Giralba, è di competenza del Genio Civile e gli affluenti dell’Ansiei, più l’Ansiei da Giralba a Misurina, sono di competenza dei Servizi Forestali. La nostra unica competenza per agire, che è quella che ci ha spinto a usare delle risorse interne, è il dovere di mantenere il franco idraulico dei ponti: nel momento in cui la presenza di materiale nell’alveo crea un un pericolo per ponti, il Comune deve intervenire e lo fa pulendo non solo la zona a ridosso degli stessi, ma cercando di far sì che la loro salvaguardia si preservi per un po’ di tempo”.

Insieme per Auronzo” segnala inoltre la spesa di 80 mila euro di denaro pubblico per un piccolo intervento di sghiaiamento del lago che non era di competenza comunale, effettuato - scrivono - senza cognizione di causa visto l’inutile accumulo di materiale sulle sponde laterali riversatosi nel lago alle prime copiose precipitazioni.

 

“Quegli 80 mila euro - conclude De Martin - non sono stati ancora usati, ma li abbiamo inseriti nell'ultima variazione di bilancio per eventuali interventi da effettuare quest’anno proprio per tenere in ordine vicino ai ponti".

 

"Come amministrazione continueremo ad avere contatti con tutti e ci stiamo anche attrezzando per piani di intervento a lungo termine per i quali però serve tempo. La nostra volontà è infatti di chiudere il cerchio: sghiaiare per sghiaiare risolvo poco, perché tra qualche mese, con nuove piogge, il problema ritornerà. Bisogna quindi cercare una soluzione a lungo termine, cioè sghiaiare e, allo stesso tempo, avere aree di stoccaggio per il materiale. Per realizzarle servono progetti di ricostituzione ambientale: abbiamo già individuato alcune zone e valuteremo dove e come procedere insieme a Regione e Provincia”.

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