“Uno sfregio incompatibile con il territorio”, il campo da golf sul Garda non piace a Europa Verde e Futura
Lucia Coppola, di Europa Verde, e Paolo Zanella, di Futura, hanno già depositato due interrogazioni per valutare il progetto che prevede la realizzazione di un campo da golf da 50 ettari nell’Alto Garda: “Sarà consumata anche moltissima acqua per il mantenimento del prato”

NAGO-TORBOLE. La proposta per la realizzazione di un campo da golf nell’Alto Garda sta già raccogliendo l’interesse delle amministrazioni locali ma sta sollevando anche alcune critiche che arrivano in particolare dal mondo ambientalista. Il progetto, con un costo che si aggira fra gli 8 e i 9 milioni di euro, prevede la costruzione di un campo con 18 buche agibili 12 mesi all’anno per un’estensione di circa 50 ettari, a poca distanza dal monte Baldo e praticamente a vista sul lago di Garda.
Fra chi esprime dei dubbi sul progetto ci sono sicuramente Lucia Coppola, di Europa Verde, e Paolo Zanella, di Futura, che sul tema hanno già depositato due interrogazioni. In entrambi i casi si fa notare come l’area, che sorge in località Daine, si trovi in prossimità dell’area del Parco naturale locale del Monte Baldo. Per la precisione si tratta di un terreno di proprietà del Comune di Nago-Torbole, poco sopra Busatte.
“Un impianto da golf – afferma Zanella – presuppone la necessità di infrastrutture di ricezione, viarie e la presenza di sottoservizi tra cui l’acqua, bene essenziale per il mantenimento del manto erboso, elettricità, una zona adibita al parcheggio – inoltre prosegue il consigliere di Futura – per mantenerlo è indispensabile un notevole consumo idrico, legato all’irrigazione del campo e alla gestione della Club house. Verranno poi utilizzati trattamenti chimici per il mantenimento dello stato erboso e verranno effettuate operazioni di fertilizzazione, finalizzate a migliorare la qualità del tappeto erboso, e trattamenti, finalizzati alla riduzione di erbe infestanti e funghi. Non ultimo è da prevedere la produzione di rifiuti speciali e il consumo di elettricità”.

Dal canto suo Coppola ricorda come il monte Baldo, considerato il “Giardino Botanico d’Europa” per la sua folta e composita flora, si sia meritato la candidatura a Patrimonio Unesco. “I lavori saranno di grande impatto – sottolinea la consigliera di Europa Verde – scavi e movimento terra, drenaggi, impianti di irrigazione e formazione del tappeto erboso a cui si aggiungeranno i lavori legati alla sicurezza dell’opera. L’investimento di una infrastruttura si misura dal costo per realizzarla, dalle ricadute ambientali, economiche, sociali e dai costi di esercizio. Stima che pare in ogni ambito di molto sottovalutata”.
Proprio per questo Zanella chiama in causa la Provincia, rivolgendosi anche agli assessori al Turismo (Roberto Failoni) e all’Ambiente (Mario Tonina) per sapere se ritengano “che l’opera abbia un impatto ambientale sostenibile vista la necessità di un elevato consumo di acqua per mantenerla”. Coppola, rivolgendosi al presidente della Pat Maurizio Fugatti, chiede “se non ritenga incompatibile con l’obbligo di tutela dei beni comuni privatizzare di fatto un’area di 50 ettari di terreno pubblico” e “se non ritenga che questa eventuale trasformazione del terreno in campo da golf costituisca uno sfregio per l’areale del monte Baldo che è stato proposto Patrimonio Unesco”.













