"In val di Zoldo le martore danneggiano le auto e rosicchiano i cavi elettrici", il sindaco: "Il problema c'è sempre stato ma se ne parla troppo poco"
Un fenomeno non nuovo, quello delle martore che 'invadono' case e macchine nel Bellunese, al quale bisognerebbe prestare più attenzione. Il sindaco De Pellegrin: "Nessuno ne parla: i più, pensano alla questione lupi e orsi. Invece, quello di questi 'animaletti' è un problema che causa numerosi danni in zona, anche agli impianti elettrici e i prezzi per la riparazione non sempre sono bassi"

BELLUNO. Orsi, lupi e adesso si lotta per riuscire a convivere con dei nuovi 'animaletti' che nel bellunese sono sempre esistiti ma solo di recente si sta iniziando a parlare delle problematiche che la comunità della Val di Zoldo, ha sempre dovuto affrontare. Le martore, mammiferi carnivori appartenenti alla famiglia dei Mustelidi, hanno invaso le auto e alcune case della popolazione: “Il problema - spiega il sindaco Camillo De Pellegrin – è che non solo si intrufolano nel vano motore delle macchine per trovare riparo, ma amano anche rosicchiare i cavi di gomma e tutto quello che ha a che fare con la plastica. Questo porta a numerosi casi in cui distruggono l’impianto elettrico e i prezzi per la riparazione non sempre sono bassi”.
Si è sempre sentito parlare di casi riguardanti orsi e, nel Bellunese, pure la questione lupi non è da sottovalutare. Ma anche le martore creano fastidio e seccature, anche da un punto di vista economico, perché bisogna riparare i danni che provocano. Solo che non se ne parla, perché sono due aspetti che messi in comparazione hanno due pesi e due misure molto diverse. Da una parte abbiamo il lupo che crea disagi e allarme sociale, dall’altro un disturbo non indifferente. “Le martore trovano rifugio non solo nelle auto provocando diversi danni, che possono andare da qualche centinaio a migliaia di euro, ma si intrufolano anche nelle case, specie nelle soffitte”.
“Sono state diverse le segnalazioni di martore che entrano nelle abitazioni dei cittadini e nonostante siano all’apparenza molto carini, mangiano il cibo dalle dispense, disfano e rosicchiano tutto quello che capita loro davanti. A me personalmente - racconta il sindaco a Il Dolomiti - è capitato che dopo aver lasciato la macchina a Fornesighe, una frazione della Val di Zoldo, il giorno seguente ho trovato tantissime impronte sul cofano. Inizialmente, ho pensato fossero orme di gatti che cercavano calore con il motore della macchina, ma poi, aprendo il cofano ho trovato impronte e sporcizia anche nel vano motore. Il mio meccanico, quando gliel’ho detto, mi ha rivelato che non era un gatto ma si trattava di martore, ed è un episodio a lui molto noto”.
Per riuscire a gestire questo fenomeno è efficace mettere degli impianti a ultrasuoni, che pare tengano questi animaletti lontani. Il sindaco De Pellegrin ha adottato lui stesso questo rimedio per la sua auto, e negli ultimi giorni le impronte delle martore si presentano solo all’esterno del cofano, lasciando stare tutto ciò che ha a che fare con il motore. “Efficace sembra essere anche se questi impianti vengono posizionati fuori dalle proprie abitazioni, in molti – puntualizza il primo cittadino – hanno visto dei miglioramenti dopo il montaggio degli installi, o altri rimedi casalinghi”.
I metodi per contrastare questi animali, quindi, ci sono: è giusto infatti prestare attenzione a questo fenomeno. Animali che, nonostante provochino dei disagi diversi da orsi e lupi, non si possono ignorare. “Anzi - conclude il sindaco - per un certo aspetto è quasi più difficile gestire le martore dei lupi. Se i pericolosi predatori possono essere rintracciati e monitorati, per le martore questo non è fattibile. Sono animali imprevedibili, e nessuno ne parla abbastanza”.














