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La Provincia vuole usare i proiettili di gomma contro i lupi: nel mirino gli esemplari confidenti. La richiesta inoltrata all’Ispra

L’Amministrazione provinciale ha chiesto a Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’autorizzazione a effettuare azioni di condizionamento negativo su tutto il territorio provinciale. Come? Tramite l’uso di pallettoni di gomma. La procedura, si legge nella nota della Provincia, sarà attivata qualora si registrino casi di eccessiva confidenza con l’uomo e/o frequentazioni ripetute di centri abitati, pertinenze di allevamenti da parte di lupi

Di Tiziano Grottolo - 02 giugno 2023 - 20:20

TRENTO. Con l’arrivo della bella stagione e l’uscita del bestiame da reddito dalle stalle in Trentino sono tornate ad aumentare le predazioni da lupo. Un fattore quasi fisiologico da quando questi grandi carnivori hanno ricolonizzato l’arco alpino. Tuttavia la Provincia mette a disposizione della cittadinanza aiuti nel campo delle misure di prevenzione dei danni da lupo così come per quelli da orso.

 

Lo scorso aprile però Piazza Dante si è mossa per aumentare le possibilità di intervento contro i lupi. L’Amministrazione provinciale ha infatti chiesto a Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’autorizzazione a effettuare, con il personale del Corpo forestale, azioni di condizionamento negativo su tutto il territorio provinciale. Come? Tramite l’uso di pallettoni di gomma. La procedura, si legge nella nota della Provincia, sarà attivata qualora si registrino casi di eccessiva confidenza con l’uomo e/o frequentazioni ripetute di centri abitati, pertinenze di allevamenti da parte di lupi.

 

“Rispetto ai mesi invernali e, come di consueto ad aprile, gli avvistamenti di lupi sono diminuiti nettamente – precisano da Piazza Dante – con l’eccezione di alcuni casi (a volte ripetuti) di singoli lupi particolarmente confidenti nei confronti dell’uomo, osservati rispettivamente in bassa Val di Fassa, in bassa Rendena e nella zona Cavedine-Bondone”.

 

Se questa pratica viene spesso usata per dissuadere gli orsi, in tutta Italia esiste un unico precedente per un intervento con proiettili di gomma su un lupo. È il caso di “Sirio”, il maschio alpha del branco attivo nella zona del monte Grappa che era già stato dotato di un radiocollare Gps nell’ambito del progetto di monitoraggio sui lupi coordinato da Marco Apollonio dell’Università di Sassari e realizzato in collaborazione con la Regione Veneto.

 

Tra il 25 maggio e il 4 luglio questo esemplare si era avvicinato per almeno 18 volte a un pastore del Grappa a distanze comprese tra i 150 e i 10 metri, spesso in compagnia di altri lupi, senza mostrare particolare paura delle persone presenti, dei cani, di grida, suoni o luci.

 

Così la Regione Veneto, in coordinamento con il gruppo di lavoro dell’Università che segue il progetto di monitoraggio sui grandi carnivori, ha inviato al Mite e a Ispra una documentata richiesta di intervento. Una volta ottenuta l’autorizzazione a seguito di parere favorevole dell’Ispra, e istituito il gruppo di intervento costituito da personale già formato delle polizie provinciali di Belluno e di Vicenza, il 19 agosto è stato effettuato con successo il primo intervento di questo tipo.

 

Il lupo è stato colpito a circa 25 metri di distanza a una coscia con due proiettili di gomma ‘Rubber baton’ calibro 12 a palla unica, più un colpo in aria. Successivamente gli esperti hanno seguito gli spostamenti dell'esemplare tramite il radiocollare. I risultati sono stati sorprendenti: la distanza media percorsa dallesemplare è passata da 26,82 chilometri al giorno a 46,56 chilometri al giorno. Il lupo però ha modificato anche la sua dieta concentrandosi nuovamente sui selvatici, la conseguenza è stata che il tasso di predazione su animali domestici è diminuito del 70%. 

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