Ponte nelle Alpi è uno dei "Comuni della memoria del Vajont". Il sindaco: "Insieme agli altri realizzeremo iniziative dedicate al 60esimo anniversario della tragedia"
Ponte nelle Alpi è ufficialmente entrato a far parte dei "Comuni della Memoria del Vajont", che insieme realizzeranno iniziative e manifestazioni commemorative in vista del 60esimo anniversario legato alla catastrofe

PONTE NELLE ALPI. Ponte nelle Alpi è ufficialmente entrato a far parte dei "Comuni della Memoria del Vajont". Lo ha stabilito il consiglio comunale che ha approvato all’unanimità il protocollo d’intesa con i Comuni di Longarone, Erto e Casso e Vajont per la realizzazione delle iniziative e manifestazioni commemorative in vista del 60esimo anniversario legato alla catastrofe.
"È stato un momento solenne e commovente l’aver approvato la delibera che ci lega ancor di più a Longarone, Erto e Casso e Vajont - ha dichiarato Paolo Vendramini, sindaco di Ponte nelle Alpi -. Entrare nel comitato dei sindaci per le celebrazioni del 60esimo anniversario e collaborare con la Fondazione è un grande onore e il nostro impegno sarà massimo. Ringrazio i colleghi Padrin, Carrara e Barzan per aver dato seguito a un lavoro condiviso sulla memoria che unisce i nostri Comuni".
Il percorso era iniziato già nel 2004, quando venne inaugurato a Nuova Erto, principale anello di congiunzione nel ricordo del Vajont, il monumento dedicato a vittime e superstiti. Dopo il 9 ottobre 1963, diverse famiglie di sfollati dai luoghi della tragedia, trovarono infatti nuova residenza in una zona appositamente creata dal punto di vista edilizio e urbanistico.
La notte della tragedia, i primi volontari a intervenire furono quelli di Ponte nelle Alpi, la cui comunità ebbe anche delle vittime. L’allora Amministrazione si prodigò per gli aiuti e l'ex primo cittadino, Giovanni Bortot, si impegnò per il giusto riconoscimento delle cause della catastrofe, accompagnando i sopravvissuti e le loro famiglie al processo che si tenne a L’Aquila.


















