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Emissioni prodotte dai trasporti, il problema sono aerei e navi? ''Falso''. La riflessione del geologo Mario Tozzi

Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA), il 20.5% delle emissioni deriva da trasporti su strada. L'Italia è il paese con più automobili: servono più misure antinquinamento. A Trento, incentivi alla mobilità sostenibile e piano per ridurre le emissioni del 50% entro il 2030

Di Alissa Claire Collavo - 15 febbraio 2024 - 19:43

TRENTO. Lo spunto arriva da un post del geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi; un commento dal tono provocatorio ai dati relativi alle emissioni prodotte dai trasporti come quota delle emissioni totali di gas serra nell'Unione europea pubblicati di recente dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) con sede a Copenhagen.

 

“Per tutti quelli che dicono che mica è la macchina endotermica che inquina, pensa navi e aerei”, scrive Tozzi, rilanciando così una riflessione su un tema sempre attuale e di interesse comune e mostrando l'immagine qui pubblicata.

 

Nonostante il pensiero diffuso che attribuisce la quasi totalità dell'inquinamento atmosferico ai mezzi di trasporto di grande potenza e dimensioni quali, per l'appunto, navi e aerei, sulla percentuale totale dei trasporti (28,5%,) oltre la metà corrisponde al trasporto su strada (20,5%).

 


 

Una percentuale che fa riferimento a motori endotermici, noti anche come motori a combustione interna, (come quelli montati nelle auto a benzina e diesel), scelta tradizionale per la maggior parte degli automobilisti e, oggi più che mai, bersaglio delle misure antinquinamento.

 

I trasporti sono infatti responsabili di circa un quarto delle emissioni totali di gas a effetto serra della UE

 

Per questo motivo, la Commissione europea si è preposta l'obiettivo di ridurre del 90% le emissioni di gas a effetto serra derivanti dai trasporti entro il 2050.

 

A livello europeo, l'Italia è il paese con più automobili rispetto alla popolazione: 684 ogni mille abitanti (cifra che supera di gran lunga la media europea di 560 vetture ogni mille abitanti).

 

Ma qual è la situazione in Trentino?

 

Qui, il Comune di Trento ha recentemente approvato il Piano degli spostamenti casa-lavoro con l'obiettivo di incentivare gli spostamenti con mezzi alternativi (biciclette ed e-bike), riducendo in maniera strutturale e permanente il traffico veicolare nelle aree urbane, promuovendo così interventi che non solo rendano la mobilità più sostenibile ma contribuiscano anche a preservare l'ambiente.

 

La Giunta provinciale ha inoltre approvato con deliberazione n. 952 dell'11 giugno 2021, il Piano Energetico Ambientale Provinciale che, di pari passo con linee europee, prevede la riduzione del 50% delle emissioni al 2030 oltre alla promozione dell'utilizzo di veicoli elettrici e l'incremento dell'utilizzo del trasporto pubblico locale e del bike-sharing.

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