L’arrivo dei cormorani preoccupa i Bacini di pesca: "Danneggiano fortemente le popolazioni ittiche e l'habitat dei corsi d’acqua"
Incontro tra Provincia e Bacini di Pesca del Cadore, sul tavolo i problemi dello svuotamento dei laghi e dei cormorani. La vice presidente Silvia Calligaro: "I pescatori sono sentinelle importanti del nostro ambiente naturale"

BELLUNO. Preservare l’habitat dei corsi d’acqua per tutelare la fauna ittica e anche l’ambiente naturale: è questo l’obiettivo comune che si sono dati Provincia di Belluno e Bacini di Pesca.
La vice presidente Silvia Calligaro, delegata a caccia e pesca, ha incontrato nei giorni scorsi i Bacini della parte alta del territorio (in particolare Cadore). Presenti, nella riunione a Calalzo, i rappresentanti dei Bacini dall’1 (Comelico-Alto Piave), 2 (Ansiei), 3 (Valboite), 4 (Centro Cadore), 6 (Maè-Piave), e 8 (Piave).
“È stato un incontro conoscitivo, ma anche operativo”, spiega la vice presidente Calligaro. “Ho voluto raccogliere dai Bacini le esigenze e le problematiche, per un lavoro sinergico a favore del nostro territorio. I pescatori infatti sono sentinelle importanti dell’ambiente naturale”.
Tre sostanzialmente le criticità emerse in maniera unanime dai Bacini di Pesca e riguardanti tutte le aree della provincia.
La prima riguarda la laminazione dei laghi, vale a dire lo svuotamento programmato a fine estate. Di riflesso, sono emerse richieste relative allo sghiaiamento e alla pulizia degli invasi, che vanno eseguiti così da recuperare la piena efficienza, ma i pescatori chiedono attenzione, di modo che vengano utilizzate le moderne tecniche a tutela della fauna ittica.
La seconda criticità è strettamente collegata e riguarda i lavori in alveo, che spesso danneggiano l’habitat dei fiumi.
La terza invece è la forte presenza di cormorani, uccelli che divorano tutto il pesce che riescono a trovare. Da qualche anno infatti il cormorano è arrivato fino all’alto corso del Piave, danneggiando fortemente le popolazioni dei corsi d’acqua.
“Con i Bacini la collaborazione è proficua e continua”, sottolinea la vice presidente Calligaro. “Questa sinergia forte è fondamentale anche per chiedere che la laminazione dei laghi venga posticipata o adeguata alle esigenze del territorio. Oggi infatti svuotare i laghi già alla fine di agosto pesa molto sulle attività di pesca e in particolare sul fenomeno del pescaturismo, che garantisce non solo grande sviluppo del territorio, ma anche la sussistenza di molti Bacini. E il lavoro costante dei Bacini è funzionale a mantenere in salute la fauna ittica e gli habitat fluviali”.
Nelle prossime settimane saranno organizzati incontri anche con gli altri Bacini di Pesca, per coprire tutto il territorio provinciale.












