Abbattimento lupi in Alto Adige, improcedibile l'appello delle associazioni: "Ma abbiamo comunque salvato uno dei due animali"
Il Consiglio di Stato dichiara improcedibile l'appello di Enpa, Lac e Lndc Animal Protection che però rilanciano: "Confidiamo che la magistratura dichiari l’illegittimità di un’uccisione che poteva, e doveva, essere evitata, attuata esclusivamente per accaparrarsi il consenso elettorale di cacciatori e allevatori"

BOLZANO. Gli sforzi delle associazioni animaliste non sono bastati per evitare l'abbattimento di un lupo in Alto Adige, ma forse sono stati decisivi per evitare il secondo prelievo: è quanto emerge dal comunicato di Enpa, Lav e Lndc Animal Protection, che promettono battaglia al Tar chiedendo l'illegittimità (a loro dire) dell'uccisione dell'animale.
"Oggi il Consiglio di Stato, che all’inizio dello scorso mese aveva sospeso il decreto di uccisione di due lupi ' a caso' emanato dal presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher dopo alcune predazioni compiute quest’estate da lupi in una malga situata in Alta Val Venosta, ha dichiarato improcedibile l’appello cautelare di Enpa, Lav e Lndc Animal Protection, in quanto è decorso il termine di attuazione del decreto".
Ma come detto ora le associazioni rilanciano: “Confidiamo che il Tar di Bolzano - scrivono - recepisca pienamente le dettagliate argomentazioni che abbiamo avanzato, confermando l’illegittimità dell’uccisione durante la fase meritoria del processo. Anche quando sarà recepito in Italia il depotenziamento dello stato di protezione di questi animali, purtroppo già avvenuto nella normativa europea, nessun lupo potrà essere sfiorato se esiste un’alternativa incruenta, ovvero le altre numerose, efficaci soluzioni soddisfacenti previste della direttiva stessa, per impedire le predazioni”.
Infatti, evidenziano le associazioni, "gli animali allevati a malga Furgles non solo non erano sorvegliati dal pastore e da cani adatti a svolgere questo compito, ma non erano nemmeno all’interno della recinzione quando sono stati attaccati dai predatori. In aggiunta, uccidere dei lupi non è solo moralmente inaccettabile, ma non comporta una riduzione delle predazioni, diversamente dalle misure incruente succitate la cui efficacia è comprovata da solidi studi scientifici".
"Apprendiamo con piacere che il secondo lupo finito nel mirino della Provincia di Bolzano è definitivamente salvo, ma esigiamo giustizia anche per il lupo brutalmente ammazzato - continuano Enpa, Lav e Lndc Animal Protection - confidiamo che la magistratura dichiari l’illegittimità di un’uccisione che poteva, e doveva, essere evitata, attuata esclusivamente per accaparrarsi il consenso elettorale di cacciatori e allevatori".
"La battaglia delle associazioni per proteggere la vita e la libertà di tutti i lupi quindi non si ferma qui, indipendentemente dal grado di protezione che lo Stato italiano deciderà di dare a questi animali", concludono.












