"Animali morti, spaventati e feriti: è ora di dire basta". E parte la raccolta firme: "I fuochi d'artificio vanno vietati"
L'iniziativa parte da Ziano di Fiemme ma si pone l'obiettivo di coinvolgere tutti i Comuni della Valle: "Chiediamo alle istituzioni di vietare permanentemente i fuochi d'artificio, ci sono alternative di minor impatto ambientale"

ZIANO DI FIEMME. Una raccolta firme per chiedere alle istituzioni di vietare permanentemente i fuochi d’artificio sul territorio comunale di Ziano di Fiemme e per aprire un dialogo con gli altri Comuni della val di Fiemme per l'adozione di un protocollo condiviso.
Questo chiedono a gran voce 640 firmatari (al momento) che hanno posto il loro nome e cognome sulla petizione di Change.org.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, per dirla così, è un episodio avvenuto nella notte tra il 31 agosto e l'1 settembre, quando a rimetterci la vita è stata una capretta che, terrorizzata dai fuochi d'artificio "sparati" nelle vicinanze, ha cercato (invano) di darsi alla fuga.
Si è infatti lanciata in una corsa disperata verso la rete dove, rimasta impigliata, è morta soffocata.
E' quello il momento in cui Pierangelo Giacomuzzi, proprietario dell'ovino e ora promotore della petizione, ha deciso di farsi avanti.
La campagna invita associazioni, enti, albergatori e privati che finora si sono avvalsi di questa pratica a sostituire i fuochi d’artificio con spettacoli di droni, laser, videomapping o performance artistiche.
L’obiettivo è quello di ridurre al minimo l’impatto ambientale, tutelando la sensibilità delle persone ma anche la sicurezza e il benessere degli animali, arricchendo le feste con soluzioni innovative.












