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Bolzano
21 agosto | 17:36

Il Wwf replica a Messner: "Influencer, traffico e lupi i tre problemi della montagna? Le sue parole dovrebbero orientare verso un approccio costruttivo, e non divisivo"

"La comunicazione - scrive il Wwf Trentino-Alto Adige - è oggi uno strumento potente per educare, coinvolgere e rendere più consapevoli i visitatori. E non va dimenticato che lo stesso Messner, con libri, conferenze e musei, ha avuto un ruolo di straordinario impatto culturale, influenzando generazioni intere ad amare e rispettare la montagna"

di Redazione

TRENTO. Non si placano le polemiche a seguito delle dichiarazioni con cui il leggendario alpinista altoatesino Reinhold Messner ha indicato “lupi, traffico e influencer ignoranti” come i tre principali problemi della montagna.

 

La replica a Messner questa volta arriva dal Wwf Trentino-Alto Adige Odv: "Riteniamo importante - scrive l'associazione in un comunicato stampa - offrire un punto di vista distinto e rispettoso".

 

"Le Dolomiti e l’arco alpino stanno vivendo una fase di forte pressione: cambiamenti climatici, sovraccarico turistico, consumo di suolo e scelte politiche poco attente alla biodiversità stanno minando la stabilità degli ecosistemi. Concordiamo con Messner sul fatto che il traffico eccessivo nei passi alpini e il turismo 'mordi e fuggi' rappresentino problemi seri e urgenti, capaci di modificare non solo il paesaggio ma anche la qualità di vita delle comunità locali".

 

Diverso è il discorso sui grandi carnivori. "La presenza del lupo è una sfida gestionale che richiede strumenti concreti e trasparenti, come misure di prevenzione moderne e supporto tecnico agli allevatori. Purtroppo, accanto a buone pratiche ancora poco diffuse in Alto Adige, assistiamo all’uso di mezzi illegali come i bocconi avvelenati, che mettono in pericolo non solo i predatori ma l’intera fauna selvatica, i cani da lavoro e persino la salute delle persone. La convivenza si costruisce con responsabilità e con investimenti mirati, non con scorciatoie pericolose ed illegali".

 

"Il riferimento agli 'influencer ignoranti' richiama un tema attuale: la responsabilità di chi comunica la montagna. È vero che spesso le immagini patinate favoriscono un approccio consumistico e superficiale, ma sarebbe ingiusto non riconoscere che sempre più comunicatori digitali si impegnano a diffondere buone pratiche, sensibilizzare sul clima e trasmettere rispetto per la natura".

 

"La comunicazione - prosegue il Wwf - è oggi uno strumento potente per educare, coinvolgere e rendere più consapevoli i visitatori. E non va dimenticato che lo stesso Messner, con libri, conferenze e musei, ha avuto un ruolo di straordinario impatto culturale, influenzando generazioni intere ad amare e rispettare la montagna. È proprio per questo che le sue parole restano preziose: possono orientare verso un approccio costruttivo, più che divisivo".

 

"Crediamo - conclude la nota - che il futuro delle Alpi e della montagna in generale non si giochi sull’esclusione, ma sulla coesistenza: tra persone e natura, tra tradizione e innovazione, tra diversi modi di vivere e raccontare questi luoghi. Solo così potremo garantire montagne vive, accoglienti e resilienti, capaci di continuare a nutrire sia chi le abita sia chi le visita".

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