"Inaccettabile parlare di devastazione", l'assessora Zanotelli contro Coppola per i lavori lungo gli argini: "Con la sicurezza non si scherza"
Negli scorsi giorni Lucia Coppola (Alleanza Verdi e Sinistra) aveva presentato un'interrogazione sui lavori lungo gli argini del fiume: "Quando la manutenzione coincide con devastazione". La replica dell'assessora Giulia Zanotelli: "Operazioni necessarie, la sicurezza contro il pericolo alluvionale rimane tra le massime priorità dell'amministrazione provinciale"

TRENTO. "La sicurezza delle comunità della locali contro il pericolo alluvionale rimane tra le massime priorità per l'amministrazione provinciale". L'assessora Giulia Zanotelli interviene sugli interventi e sui lavori lungo l'Adige. "Anche nel 2025, come ogni anno, nel periodo invernale vengono effettuati i necessari tagli di vegetazione lungo le sponde di fiumi e torrenti a cura del Servizio bacini montani della Provincia di Trento, con il quale collaborano i colleghi del servizio forestale".
Gli interventi "sono il frutto di anni di esperienza e professionalità", aggiunge Zanotelli. "Vengono pianificati seguendo le linee guida del Piano di gestione della vegetazione dell’Adige e le direttive del progetto Trentino Ecological Network".
A intervenire era stata Lucia Coppola, consigliera provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra: "Quando la manutenzione coincide con la distruzione", sui lavori di manutenzione lungo gli argini del fiume Adige nel tratto tra il ponte San Giorgio e il sottopasso dell'autostrada. Al centro della questione l'abbattimento degli alberi e la rimozione della vegetazione riparia: "In quella zona di sono stati tolti alberi di pregio e i lavori lasciano presagire che purtroppo verrà tagliata tutta la zona verde fino al grande prato da dove si può uscire dalla ciclabile". L'esponente delle minoranze ha, per questo, presentato un'interrogazione alla Provincia (Qui articolo).
"E' inaccettabile e irrispettoso sentire parlare di devastazione quando questi lavori sono svolti con la massima attenzione per garantire una chiara visibilità degli argini e prevenire potenziali pericoli", dice Zanotelli. "In particolare, il tratto del fiume vicino ai ponti, durante le piene, può configurare una situazione di grave rischio e richiede una gestione attenta della vegetazione. Con la sicurezza non si scherza".
Gli interventi relativi al fiume Adige hanno coinvolto nell'inverno 2024/2025 circa 20 chilometri di alveo. "Questi interventi vengono compiuti da squadre del Servizio Bacini montani, con cui collaborano da alcuni anni squadre degli Uffici distrettuali forestali di Trento e di Rovereto-Riva", evidenzia Zanotelli. "Il Servizio bacini montani conta attualmente su un organico di centosessanta operai direttamente assunti, i quali garantiscono - sia nelle attività quotidiane che nelle emergenze di protezione civile - interventi tempestivi e altamente qualificati. Il tratto urbano del fiume, caratterizzato da un alveo molto stretto e canalizzato, richiede la rimozione della vegetazione erbacea e, ove necessario, di arbusti con diametro anche inferiore ai 10 centimetri".
Tutti gli interventi, specifica l'assessora, vengono di norma eseguiti, salvo eccezioni, "nel periodo di riposo vegetativo (da metà autunno a fine inverno) per minimizzare l’impatto sull’avifauna, evitando interferenze con la nidificazione primaverile", conclude Zanotelli.












