Investe un lupo, lo tortura chiudendogli il muso con del nastro adesivo, lo porta in un bar e lo abbatte: 43enne del Wyoming a processo per "crudeltà sugli animali"
L'episodio ha suscitato indignazione globale dopo che foto e video dell’incidente, avvenuto un anno e mezzo fa, sono diventati virali: ora l'autore dei fatti rischia fino a due anni di carcere e 5.000 dollari di multa

WYOMING (USA). Ha torturato e ucciso un lupo maschio di un anno, e ora forse questo episodio brutale si sta avviando alla sua conclusione: a 18 mesi di distanza dalla data dei fatti, avvenuti a Daniel in Wyoming, un gran giurì della contea di Sublette ha formalmente accusato Cody Roberts, 43 anni, di crudeltà sugli animali.
L'episodio ha suscitato indignazione globale dopo che foto e video dell’incidente sono diventati virali. Secondo le ricostruzioni, Roberts avrebbe investito il giovane lupo con una motoslitta, per poi immobilizzarlo chiudendogli il muso con del nastro adesivo, mettergli un collare al collo e trascinarlo prima a casa sua e poi ad un bar della cittadina.
Proprio nel locale, secondo i testimoni, il lupo già gravemente ferito è stato lasciato a soffrire sul pavimento per ore prima di essere portato fuori e abbattuto con un colpo di arma da fuoco.
Un episodio che in quel frangente era costato a Roberts solo 250 dollari di multa per "possesso illegale di un animale selvatico vivo".
Oggi però lo scenario è ben diverso, anche per le ripercussioni mediatiche di un caso salito ormai alla ribalta internazionale: l’accusa formale definisce la crudeltà sugli animali come un atto commesso “consapevolmente e con l’intento di causare morte o sofferenze ingiustificate, picchiando con crudeltà, torturando, tormentando o mutilando un animale”.
Ora il caso arriverà in tribunale, dove Roberts rischia una pena massima di 2 anni di carcere, una multa fino a 5.000 dollari, o entrambe.
Va aggiunto che l’accusa non riguarda la "semplice" uccisione del lupo, una pratica legale in quasi tutto il territorio del Wyoming.













