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Sondrio
22 agosto | 17:13

''Questa è la foto che racconta l'indifferenza'', il rapace è in difficoltà ma chi lo vede scatta selfie e cerca di avvicinarlo: ''Poteva essere aiutato''

Il rapace è planato su Ardenno ed era disorientato e in difficoltà. Nessuno ha chiamato gli organi preposti e così l'uccello è finito sulla strada per poi essere investito

Questa è la foto che racconta l'indifferenza'', il rapace è in difficoltà ma chi lo vede scatta selfie e cerca di
di Redazione

SONDRIO. ''Ad Ardenno, in centro, avete visto un bellissimo falchetto spaesato, da alcuni si è lasciato avvicinare, da altri si è lasciato fotografare, è entrato nei cortili di casa. Questa notte il giovane falchetto ha smesso di respirare, guardate le sue foto con un velo di tristezza. Una macchina ieri sera alle 21 lo ha investito, volava troppo basso ed era sulla strada valeriana. Se qualcuno lo avesse messo in sicurezza. Questa è la fotografia che racconta l'indifferenza''. E' un post accorato quello apparso sul gruppo Facebook ''Sei di Ardenno se..'' che racconta una storia decisamente dei giorni nostri.

 

Un animale in difficoltà, tantissime persone che si prodigano a fotografarlo, qualcuno che 'acchiappa like' con le immagini sui social, ma alla fine nessuno che aiuta, che interviene, che capisce cosa sta realmente succedendo. Il fatto è successo qualche giorno fa ad Ardenno in provincia di Sondrio ed è stato raccontato da Lisa che ha pubblicato il post per sensibilizzare la comunità. Il falchetto era planato tra le case e faticava a riprendere quota e tante persone lo hanno, appunto, fotografato, tentato di avvicinare tra un cortile e l'altro. Nessuno, però, si è posto il problema che potesse essere in difficoltà.

 

Lisa ha assistito al suo investimento poco lontano da casa sua. Lo ha quindi riposto in una scatola ed ha avvisato la polizia forestale per il recupero e i controlli del caso anche se per il rapace non c'era più niente da fare. ''In questi casi - scrive la donna - l'animale selvatico va messo in sicurezza. Chiuso in un cartone, in una gabbia, in un locale. E potete chiamare il 112 che vi mette in contatto con l'ente preposto. Verranno a prenderlo e lo porteranno in clinica o lo libereranno in un posto sicuro''. Insomma l'appello è a non essere indifferenti e ad usare il cellulare più che per scattare foto e selfie per chiamare gli organi preposti. Saranno loro poi a consigliare il da farsi o ad intervenire direttamente.   

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