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Trento
10 dicembre | 17:01

"Se abbandonassi avrei il rimpianto di non averci provato", dopo 2862 chilometri di cammino Luca Terenziani costretto allo stop da un edema: ''Ma non mollo''

Il camminatore che il 18 maggio è partito da Trieste per percorre il Sentiero Italia in solitaria, si trova attualmente a Pontremoli, fermo da sette settimane a causa di un edema al coccige che lo ha costretto a interrompere il cammino per potersi curare 

di Giorgia De Santis

TRENTO.  “Tante persone mi suggeriscono di tornare a casa, ma non è nei miei piani, se tornassi indietro avrei il rimpianto di non averci veramente provato”. A parlare è Luca Terenziani, ex corridore agonista, e oggi camminatore per passione che il 18 maggio è partito da Trieste per percorrere il Sentiero Italia in solitaria (QUI ARTICOLO), ma che a causa di un edema vicino al coccige ha dovuto momentaneamente interrompere.

 

Terenziani, fino al 20 ottobre scorso ha camminato percorrendo 2.862 chilometri e 151 mila metri di dislivello positivo, per poi fermarsi al Passo dei due Santi sull’appennino tosco-emiliano.

 

Sotto il controllo del dottor Andrea Bisciotti del Centro di riabilitazione sportiva Kinemove Center, ha scoperto dopo una risonanza magnetica di avere un edema vicino al coccige, causato dalla sua colite ulcerosa, una malattia cronica che il camminatore ha da 12 anni e che si è riattivata per un abbassamento delle difese immunitarie.

 

Questa malattia inoltre, gli ha provocato un'ulteriore malattia reumatologica, che l’ha costretto da sette settimane, ad un percorso di fisioterapia e magnetoterapia, assieme ad una cura farmacologica specifica.

 

Al momento si trova in un appartamento del centro Kinemove a Pontremoli, in Toscana, dal quale si sposta in direzione Milano, all’ospedale Humanitas per le visite di controllo.

 

“Tante persone mi suggeriscono di tornare a casa, ma non è il mio obiettivo. Fortunatamente sono seguito da uno staff meraviglioso che ringrazio, ma soprattutto dal dottor Andrea Bisciotti che mi sta controllando in modo molto attento” ha commentato Terenziani.

 

“Resto concentrato, cerco di sistemare la situazione per poter continuare – ha concluso - se tornassi a casa adesso avrei il rimpianto di non averci mai provato”.

 

Conclusi gli ultimi controlli e iniziate le cure con dei farmaci biologici, Terenziani riprenderà il suo cammino tra il 20 gennaio e il primo febbraio anche se per gestire al meglio la terapia dovrà modificare alcune tappe e varianti di percorso. 

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