Dopo le gare di jeep e i vandalismi, spunta un piano per riqualificare la Riserva naturale: "L'obiettivo è recuperare spazi oggi invasi da rifiuti e abusivismo"
E' stato annunciato un nuovo progetto di riqualificazione del lago della Cava Ponte Regina per salvare l'oasi verde recentemente oggetto di vandalismi, abbandono di rifiuti e gare illegali di jeep. L'associazione: "La situazione è grave e ci sono anche episodi di bracconaggio. Speriamo davvero che venga sviluppato questo piano"

SAN VITO AL TAGLIAMENTO (Pordenone). Qualcosa inizia a muoversi in località Carbona, nel territorio comunale di San Vito al Tagliamento, per salvare quell'oasi verde a ridosso del fiume che nei tempi recenti è stata soggetta a vandalismi, abbandoni illegali di rifiuti e abusi di ogni genere, devastata perfino da gare clandestine di fuori strada che hanno a più riprese martoriato il greto del fiume, a spese della fauna e della flora locale (Qui articolo).
Nella mattinata martedì 28 luglio, infatti, il sindaco di San Vito Alberto Bernava ha annunciato l'avvio di un nuovo progetto di riqualificazione del lago della Cava Ponte Regina, nel cuore della riserva di Carbona.
Un luogo parte di una proprietà privata il cui titolare ha discusso assieme all'amministrazione un nuovo piano in sostituzione di quello che era in vigore ed era teoricamente attuabile fino a giorni fa, che prevedeva l'escavazione di circa un milione e mezzo di metri cubi di materiale per la realizzazione di un bacino nautico.

Un sito allo stato attuale pesantemente penalizzato dalla presenza di rifiuti inquinanti, ma dove l'eventuale effettiva bonifica rappresenterebbe un primo importante passo per la tutela concreta di tutta l'area così fortemente auspicata dai residenti della zona.

“Il consiglio comunale ha adottato un piano attuativo che prevede la riqualificazione di questo bellissimo spazio – esordisce il sindaco -, un luogo in questo momento è abbandonato e vedrà con il progetto che abbiamo presentato una riqualificazione con l'idea di una 'ri-naturalizzazione' che permetterà alle tante famiglie e ai tanti cittadini di poter godere di questo spazio in sicurezza. Ovviamente per noi è importante uscire da quella che sin qui è stata una situazione di degrado e di abbandono, perché sappiamo che qui vengono portati abusivamente i rifiuti e ci sono anche ingressi abusivi per fare il bagno. Ma soprattutto prevediamo un più che dimezzamento delle escavazioni rispetto al precedente piano, portandole a seicentomila metri cubi”.

L'area di Carbona è stata negli ultimi anni al centro di varie iniziative, sorte in risposta alle angherie subite da questo territorio, che ambiscono anche al riconoscimento futuro da parte della regione dello status di riserva naturale vera e propria, in modo da riconsegnare alla cittadinanza un'area verde regolamentata e ripulita dai rifiuti e dagli abusi.
Al centro di queste iniziative c'è l'associazione “Insieme San Vito”, ormai da tempo in prima linea per la difesa di questo ambiente, come ha spiegato per Il Dolomiti da uno degli esponenti, Alessandro Bortolussi: “La situazione nell'area attualmente è piuttosto grave – commenta l'attivista -, perché i rifiuti sono davvero tanti ma soprattutto si registrano ultimamente tanti episodi di bracconaggio nell'area del lago. C'è gente armata di fucile che entra e spara a fagiani, anatre e quant'altro tutto l'anno, anche fuori periodo. La notizia dell'avvio di questo nuovo piano ci rende lieti perché il lago in questione si trova all'interno dell'area di Carbona, e secondo le previsioni verrà bonificata, resa protetta e interdetta ai bracconieri e persone che pescano illegalmente come accaduto fino ad ora, quindi speriamo davvero che questo progetto vada in porto perché sarebbe un'operazione di tutela reale dell'ambiente e degli animali di questa zona”.
Il progetto pensato per il lago Ponte della Regina prevede non soltanto la bonifica ma la vera e propria restituzione di un patrimonio paesaggistico e naturalistico all'utilizzo pubblico, grazie alle operazioni illustrate nel progetto di ammorbidimento delle sponde, che consentirà un accesso all'acqua più agevole di alcuni punti designati alla balneazione. Il comune in tal senso ha reso noto che l'intervento prevede anche importanti modifiche al perimetro del lago, restituendo allo specchio d'acqua una forma meno geometrica e più irregolare per dare un tono più naturale al bacino, ispirandosi ad altri contesti lacustri di pianura.












