Contenuto sponsorizzato

Corpo e anima, un mattatoio, una storia d’amore complessa e spiazzante candidato all'Oscar come film straniero

Orso d'oro alla Berlinale è un film senza grandi azioni, senza grandi passioni, non è politico, non è romantico, non è intrigante, neppure appassionante o travolgente, ma le immagini parlano. Una storia che raramente si vede al cinema
Dal blog di Alda Baglioni - 09 gennaio 2018 - 20:56

Non ci stupisce che un film così sia relegato nella sala più piccola del multisala Astra di Trento. Eravamo proprio pochi ad assistere alla proiezione.

 

Perché è una storia senza grandi azioni, senza grandi passioni, non è politico, non è romantico, non è intrigante, neppure appassionante o travolgente; attori sconosciuti, una fotografia asciutta, per nulla stratosferica, non ha neanche una colonna sonora, pur dando un’importanza fondamentale alla musica (What he wrote di Laura Marling).

 

E’ pure lento e senza tanti dialoghi. Ma le immagini parlano. Con tanti dettagli, le inquadrature fisse. Nessuna zoomata, e nemmeno steadycam, banditi gli effetti speciali.

 

E la sceneggiatura - sempre della regista, l’ungherese di Budapest Ildikò Elnyedi - regge eccome.

 

Il film è lineare. Un bosco innevato con due cervi che corrono liberi e si cercano. Sono un bel maschio con le immense corna ed una vivace cerbiatta femmina. I due si annusano e vanno a bere insieme al ruscello ghiacciato.

 

In parallelo la storia di umani e di animali, messa in scena piani bassi e piani alti di un mattatoio di bovini. Gli animali vengono inquadrati in primo piano e nei momenti tragici della loro fine. Teste mozzate, pezzi squartati.

 

Nello stabilimento arriva una nuova direttrice responsabile del controllo qualità, la bravissima Alexandra Borbely. Bionda, alta, magra, senza trucco. E’ laureata e tratta tutti con distacco, non vuole essere chiamata Marika, ha una memoria infallibile ed odia le briciole sui tavoli.

 

La storia si movimenterà grazie ad un furto di un prodotto utilizzato per accoppiare i bovini. L’indagine porterà a richiedere la presenza di una psicologa che farà un’inchiesta. Ci sarà un colloquio con tutti i lavoratori dell’azienda, la psicologa formulerà le stesse domande a tutti. Alla domanda che sogno ha fatto la scorsa notte, due risponderanno allo stesso modo.

 

Sono la direttrice Maria e il capo Endre. Tutti e due hanno delle difficoltà nel comunicare. Uno ha una cinquantina di anni ed ha un braccio paralizzato.

 

L’altra è giovane e non riesce ad avvicinarsi agli altri, neppure a toccarli. I due avvertono però un’attrazione che va aldilà del sogno.  

 

Grazie ad una serie di coincidenze si troveranno a dormire assieme, ma esprimere i propri sentimenti non è semplice: la paura di essere frainteso, di non essere accettato per quello che si è prevale.

 

L’ambiente poi non è dei migliori. Fra bovini insanguinati, inchieste che mettono in luce personalità differenti, sono tante le cose fraintese. I rapporti fanno fatica a consolidarsi.

 

Il film girato con una certa ironia ricorda l’umorismo surreale del finlandese Aki Kaurismaki.

 

La regista vuole dare la possibilità di parlare a  persone incapaci di emergere. Nel mondo della tecnologia, dei cellulari di ultima produzione, chi esiste non solo per quello che possiede ha vita breve. Maria non ha un cellulare, lo comprerà solo per poter comunicare con Endre.

 

Il punto di partenza del film sono state le opere della poetessa ungherese Agnes Nemes Nagy.

 

“La mia storia d’amore è la più estrema forma di comunicazione, parola di Ildikò Elnyed, regista che ritorna dopo diciotto anni per far incontrare solitudine col bisogno di umanità, confondersi per ritrovarsi nel corpo e nell’anima. Il freddo inverno è un fitto bosco innevato, i cervi sono un ricordo lontano.

 

Il  desiderio della regista di raccontare una storia d’amore passionale e travolgente in modo meno sentimentale e spettacolare possibile rende il semplicemente originale.

 

Da notare cosa si legge nei titoli di coda: “Alcuni animali sono stati maltrattati e uccisi durante le riprese ma per ragioni esterne al film stesso".  

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 16 agosto 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

19 agosto - 14:25

L'avventura con la loro società è iniziata circa tre anni fa. I due giovani della Vallagarina, Mattia Cristoforetti e Giovanni Tava, hanno macinato moltissimi successi ed  hanno deciso di utilizzare il loro lavoro anche per aiutare i bambini. Per questo è iniziata la collaborazione con la fondazione Tog per la cura e la riabilitazione dei bambini con gravi patologie neurologiche

19 agosto - 16:01

Gettatosi da una falesia alta 10 metri a Torre dell'Orso, nel leccese, un giovane trentino si è lesionato la zona cervicale. Trasportato immediatamente all'ospedale Vito Fazzi di Lecce, si attende di capire che danni possa aver riportato. Cauti i medici 

19 agosto - 06:01

Pubblichiamo in esclusiva dei dati molto significativi sul reale andamento della struttura della Val di Fiemme che smentiscono molto di quanto sentito sino ad oggi. Nel punto nascite si è eseguito nel 25% dei casi il taglio cesareo quando non ci sono emergenze e per  l'Organizzazione Mondiale della Sanità un tasso superiore al 15% è indicativo di ''un uso inappropriato della procedura'' motivato da ''carenze organizzative, medicina difensiva, (...) scarso supporto alla donna da parte del personale sanitario nel percorso di accompagnamento alla nascita''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato