Paolo Ober al Gran Hotel tra geometria, matematica, simmetria, ritmo e umanità

Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore
La geometria esprime i sentimenti in Arte? E’ una sfida epocale che vede molti artisti impegnati in questa parte di Matematica. Nel Novecento dal Cubismo, all’Astrattismo, alla Metafisica, al Simbolismo, c’è sempre stata un’attrazione fatale per la geometria.
Il trentino Paolo Ober nella sua mostra al Grand Hotel Trento studia forme, distanze, relazioni; una dimensione simmetrica che lo caratterizza nei cinquant’anni di attività. Si parte da uno studio geometrico della composizione, poi le forme vengono elaborate con il computer che lui sa usare egregiamente. E’ figlio dei tempi Paolo 2.0.
Ober ha un carattere mite, che trasmette nelle opere; la figura umana c’è sempre e spesso si confonde nel suo mondo colorato. ''La figura umana alla fine racconta una storia…” dice l’artista. Un’umanità che danza, gioca, vola tra colori in contrasto per creare vibrazioni ottiche.
Numerosi i video prodotti, uno in particolare con l’acquarellista, poetessa, psicoterapeuta Carla Corradi: “Autunno- Inverno- Primavera- Estate- Le stagioni dell’amore”. Una compenetrazione tra maschile e femminile supportata da un profondo testo poetico dove uomo e donna si raffrontano.
Dice Paolo ”E’ stata un’esperienza molto bella, vicini abbiamo scavato dentro noi.”
Non si poteva passare delle ore con la perginese Carla Corradi (ci ha lasciato nel 2021) senza sentirsi più leggeri; la sua ironia era metafora della vita. Il rapporto con i video porta Ober ad avviare collaborazioni musicali, ha prodotto video Clips per il gruppo musicale Trotanix; la musica, protagonista della sua vita, lo accompagna sempre nel suo studio a Lavis dove lavora. Numerosi i generi, preferibilmente i Doors.
“Geometria, matematica, simmetria e ritmo dettano infatti i canoni di composizioni pittoriche che non a torto possiamo definire veri trionfi visivi dell’immaginifico…” dice Nicoletta Tamanini che ha presentato la mostra curata da Nicola Cicchelli.
Un tripudio di colori assemblati con maestria usando acrilici su tela come in “Black Star” del 2023. Riferimenti nostalgici al territorio come “Bye Bye Loppio” 2023 , in origine era un lago prosciugato con la costruzione della galleria Adige- Garda nel 1956.
Dai primi anni 80, sono tante le mostre a cui Paolo Ober ha partecipato, anche ad eventi artistici in Germania e Portogallo; è stato promotore del festival multimediale “Sconfinart” di Trento.
Molti dei suoi movies sono visibili sul canale YouTube personale.
La mostra aperta da giugno è visibile fino ad agosto all’Hotel Trento- Piazza Dante 20 Trento.













