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#iomangiotrentino: oggi più che mai consumiamo latte e formaggi trentini

Il momento di crisi che stiamo vivendo rimette al centro il tema del consumo di prodotti locali. Ecco perché è importante continuare a scegliere latte e formaggi trentini
DAL BLOG
Di Francesco Gubert - 26 marzo 2020

Sono Maestro Assaggiatore di Formaggi e seguo percorsi di educazione alla sensorialità ed alla territorialità per il consumo consapevole dei prodotti lattiero-caseari di montagna.

L'importanza dell'acquisto di prodotti locali non è una novità. Prodotto locale significa paesaggio coltivato, territorio vivo, sostegno all'economia locale. E ancora chilometro zero, filiera controllata, salubrità e bontà degli alimenti che mettiamo nel nostro piatto. Questo vale in particolar modo per il latte ed i formaggi, che sono tra gli elementi più distintivi dell'agro-alimentare trentino.

 

Nell'attuale periodo di crisi, però, il nostro settore zootecnico è messo a dura prova. Da un lato c'è il calo dei consumi, legato anche alla totale chiusura del comparto della ristorazione e del turismo. Dall'altro c'è la crescente speculazione da parte dei produttori stranieri, che esportano le loro eccedenze inondando il nostro mercato di latte a basso costo. Con l'effetto di deprimere in maniera generalizzata il prezzo del latte.

 

Quello che più soffre è il latte fresco, il cui consumo è crollato nelle ultime settimane in favore del latte a lunga conservazione (UHT), spesso di origine non locale. Ma non se la passano bene nemmeno i formaggi, soprattutto quelli tradizionali a latte crudo. Molti caseifici, per limitare i danni, stanno spostando la produzione sui formaggi stagionati, con molta incertezza riguardo alla futura evoluzione del mercato.

 

Oggi più che mai diventa dunque importante sostenere i produttori locali attraverso le nostre scelte di consumo. Se chiudono le (ormai poche) aziende zootecniche rimaste in Trentino, ci perderemo tutti. Ci perderanno gli allevatori, che dovranno rinunciare al proprio posto di lavoro. Ci perderanno i caseifici, che non potranno più lavorare il latte dei propri soci. Ci perderà il turismo, che non potrà più offrire un territorio fruibile ed attrattivo. Ma soprattutto ci perderemo noi cittadini, perché non avremo più accesso ad alimenti di qualità prodotti sul nostro territorio e frutto della nostra tradizione.

 

Il Trentino produce poco più dell'1% del latte italiano. Se ognuno di noi bevesse ogni giorno un bicchiere di latte locale o mangiasse un pezzo di formaggio trentino, darebbe un grosso contributo a sostenere la zootecnia del territorio. Per il bene di tutti.

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