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| 31 lug 2025 | 19:17

Via Italo Balbo resta, il Comune di Tione respinge la richiesta di cambiare: ''Costerebbe troppo''. Ma quanto costa non vergognarsi?

DAL BLOG
Di Giacomini Alessandro - 31 luglio 2025

Giacomini Alessandro, ha sostenuto, sotto ogni forma, l'indipendenza del pensiero e delle azioni sia dell'uomo sia dello stato nei confronti di qualsiasi chiesa o fede religiosa. Attualmente collabora con MicroMega.

Nel cuore delle valli trentine, tra pascoli, montagne e una certa nostalgia del Ventennio, il consiglio comunale di Tione ha deciso: via Italo Balbo resta dov’è. La mozione della minoranza, che chiedeva di sostituire il nome di un gerarca fascista con quello di qualcuno magari un po’ meno compromesso con l'oscena dittatura italiana, è stata respinta. E non perché Balbo “era un grande aviatore”, no, questa volta la maggioranza si è spinta oltre, abbracciando il più perfetto sofisma burocratico: cambiare il nome “costerebbe troppo” e creerebbe “disagi” ai cittadini.

 

E così, per evitare “disagi”, si accetta serenamente l’idea di continuare a omaggiare un fondatore del fascismo, la coerenza a palate. Fossimo nei libri di storia, si potrebbe chiamare "revisionismo contabile": i valori della Costituzione subordinati al costo di qualche targa e al disagio di aggiornare un indirizzo sulla carta d’identità. E chissà, visto i voti contrari dei giovanissimi consiglieri di Tione, sempre con il loro spirito propositivo di completare l’opera, attendiamo con ansia l’inaugurazione del Santuario della Madonna del Manganello, figura religiosa nota nel periodo fascista, patrona dei nostalgici con memoria corta.

 

Del resto, dove c’è un fascista da rivalutare, non manca mai una scusa pronta all’uso. E in questo caso non si è nemmeno voluto rischiare con l’ormai abusato “Balbo era un pioniere del volo”. No, si è scelto il più comodo e ipocrita: “Non possiamo cambiare, è troppo complicato, troppo costoso”. E allora viene da chiedersi: ma quanto costa, esattamente, non vergognarsi? Quanto costa il rispetto della memoria, della storia e della dignità istituzionale? A Tione, evidentemente troppo.

 

Nel frattempo, un suggerimento gratuito alla Giunta Comunale di Tione: invece di via Balbo, si potrebbe chiamare “via dell’Imbarazzo Evitato”. Più onesto, più attuale e chissà, forse anche meno costoso. Ironia a parte, resta una domanda seria e amara: che ci fa ancora una via intitolata a Italo Balbo in un Paese che si dichiara antifascista per Costituzione? La verità è che lasciare il nome di Italo Balbo su una via, l’unica rimasta in Trentino, non è solo un errore è una vergogna. E chi ha votato contro a questa onorevolissima mozione porta con sé questa vergogna. La porterà domani, la porterà davanti ai libri di storia e la porterà ogni volta che camminerà su quella via pensando: “Almeno non abbiamo speso troppo''.

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