Contenuto sponsorizzato

I "cortocircuiti" del passato che danno forza alle opinioni del presente

"Il Dolomiti" deve il suo nome alle Dolomiti teatro di scontri della Grande Guerra, un'epoca storica che ancora divide e crea contrapposizioni sulle quali è importante riflettere
Prigionieri austriaci
DAL BLOG
Di Giuseppe Ferrandi - 31 agosto 2016

Vive da sempre in Trentino, si occupa professionalmente di storia, pratica sport di resistenza ed è appassionato (ancora) di politica...

Vorrei partire da Dolomiti. Da questa felice intuizione di riferirsi ad una dimensione del nostro territorio che però non è mai stata e non sarà mai localistica. Dolomiti indica anche un’area regionale ricca di storie diverse, confini/ponti, culture, appartenenze, identità difficilmente riconducibili ad una anacronistica pretesa di “omogeneità”.

 

Mi piace “il Dolomiti” e auguro successo a chi ha avuto questa idea e porterà avanti questo progetto. Ognuno, ovviamente, ci mette del proprio e io vorrei occuparmi di storia e di memoria pubblica. Con attenzione particolare a quei “cortocircuiti” che vedono i riferimenti al passato diventare strumento per legittimare il presente, per dare forza alle proprie posizioni. Devo precisare che scrivo a titolo personale e che, in alcun modo, l’Istituzione museale che momentaneamente dirigo è “responsabile” per le riflessioni ospitate in questo blog.

 

Da alcuni anni stiamo vivendo l’anniversario degli anniversari: il Centenario della Grande Guerra. Cento anni fa fu proprio la “regione dolomitica” ad essere teatro di violenti scontri con migliaia di caduti. Una guerra “grande” perché totale, “grande” perché ha segnato e trasformato il territorio, “grande” per i numeri e per l’intensità dello sforzo che ha visto impegnato in modo straordinario economie ed apparati, militari e propagandisti.

 

Cento anni di distanza hanno permesso di mettere a fuoco questa molteplice dimensione, ad indagarla storiograficamente nella sua portata “epocale”. Sono usciti libri, realizzate mostre, nati musei, organizzati convegni e occasioni di studio, ma c’è anche un sottofondo inquietante fatto di rancori e teso a rifiutare una lettura complessiva di quella guerra e delle sue terribili conseguenze. Vi è ancora tanto tifo da stadio e vi sono gli “ultras” della storia, quelli che stanno da una parte contro l’altra, che individuano ancora il nemico da combattere e vogliano vestire a tutti i costi una divisa.

 

Mi sono interrogato su questo fenomeno in più occasioni. Andrebbe osservato e studiato con attenzione perché è rivelatore non tanto del nostro modo di approcciarci alla storia, ma dello stato di salute complessivo delle nostre opinioni pubbliche e delle nostre comunità. Non è questo un tema nuovo. Agiscono su questo terreno le letture e gli schemi nazionalistici ed “etno-regionalisti”, le contrapposizioni che si sono rinnovate e trasformate nel corso di questi cent’anni, ma la questione non è da sottovalutare e va almeno posta seriamente, compresa e discussa.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 30 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

30 novembre - 20:20

Sono 459 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 44 pazienti sono in terapia intensiva e 49 in alta intensità. Sono stati trovati 176 positivi a fronte dell'analisi di 740 tamponi​ molecolari per un rapporto contagi/tamponi al 23,8%

30 novembre - 20:31

Un'operazione un po' diversa rispetto al modello di screening di massa altoatesino, ma comunque un'attività a più ampio raggio per cercare di interrompere il prima possibile eventuali catene di contagio attraverso una serie di test antigenici. E' necessaria l'impegnativa del medico di base per portare effettuare il tampone

30 novembre - 19:37

La proposta è quella degli skipass solo a chi pernotta almeno 1 notte in una struttura oppure le persone che possiedono o mettono in affitto una seconda casa. Dura la Cgil, Stefano Montani: "Ennesima estemporanea uscita di Failoni, una proposta che almeno ha il pregio di far sorridere, magari amaramente, ma pur sempre sorridere. L'assessore in cerca di facile pubblicità la smetta di ragionare da albergatore e inizi a farlo da assessore"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato