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| 13 aprile | 12:29

Il Connaught Brass, tra i più brillanti ensemble di ottoni della nuova generazione, affiancato dall’organista William Fielding alla Filarmonica

DAL BLOG

Analisi, recensioni, presentazioni delle grandi opere nella prestigiosa sala della Società Filarmonica di Trento

Prosegue la Stagione dei Concerti 2026 con un appuntamento che unisce energia, virtuosismo e capacità di reinventare il repertorio: giovedì 16 aprile la Sala Filarmonica accoglie il Connaught Brass, tra i più brillanti ensemble di ottoni della nuova generazione, affiancato dall’organista William Fielding.

 

Vincitore del Philip Jones International Brass Ensemble Competition e del Royal Overseas League Competition, il quintetto britannico si è imposto negli ultimi anni come una delle realtà più dinamiche e innovative della scena internazionale. Definito dalla critica “tecnicamente sbalorditivo ed eclettico nel repertorio”, il Connaught Brass si distingue per una presenza scenica coinvolgente e per programmi che attraversano epoche e linguaggi con naturalezza, trasformando la musica da camera per ottoni in un’esperienza sorprendente e accessibile.

 

Dai debutti in sale leggendarie come la Wigmore Hall e il Lucerne Festival alle collaborazioni con la Bbc e alle tournée internazionali, il gruppo ha costruito un’identità fondata su rigore tecnico, curiosità e apertura, affiancando al grande repertorio nuove commissioni e riletture originali. I suoi membri, attivi anche nelle principali orchestre britanniche, spaziano con disinvoltura tra classico, contemporaneo e progetti crossover, portando sul palco un’idea di musica capace di dialogare con pubblici diversi.

 

Nel concerto trentino, la presenza dell’organo amplia ulteriormente la tavolozza timbrica: con William Fielding – organista titolare della Basilica di Saint-Sernin a Tolosa – il dialogo tra ottoni e tastiera si traduce in un percorso sonoro ricco e stratificato, che attraversa Gabrieli, Bruckner, Mahler e pagine più recenti, alternando monumentalità, introspezione e slancio virtuosistico in un continuo gioco di contrasti e risonanze.

 

"Il Connaught Brass rappresenta perfettamente una nuova generazione di interpreti capaci di coniugare eccellenza tecnica e libertà progettuale", commenta Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica di Trento. "Il loro lavoro sul repertorio, unito alla collaborazione con un musicista come William Fielding, restituisce un’idea di concerto viva, aperta, capace di sorprendere e coinvolgere pubblici diversi".

 

Accanto alla Stagione, continua anche il percorso di Filarmonica Extra, che il 18 aprile propone Trento 2076: un canto per il futuro, progetto di Filarmonica Casual firmato da Albert Hera, con la partecipazione del beatboxer Marco Forgione, del chitarrista Luca Allievi, dell’illustratrice Giorgia Molinari e del CircleLand Choir: un’esperienza immersiva in cui voce, improvvisazione e partecipazione collettiva trasformano il concerto in una narrazione condivisa, capace di immaginare la città di Trento nei prossimi cinquant’anni attraverso suoni, immagini e suggestioni.

 

Il calendario di Filarmonica Extra proseguirà poi in collaborazione con il Trento Film Festival con due appuntamenti che intrecciano musica e racconto del territorio: il 30 aprile il trio vocale Le Scat Noir porterà in Filarmonica un programma originale tra jazz, improvvisazione e scrittura contemporanea, mentre il 3 maggio il Coro della Sosat celebrerà il proprio centenario con un concerto dedicato alla memoria, alla montagna e all’identità culturale trentina.

 

Giovedì 7 maggio verrà proiettato in anteprima il documentario Musica con Vista – Trento, prima della sua messa in onda su SkyArte. Il documentario è realizzato in collaborazione con il Comitato Amur, Le Dimore del Quartetto, Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano e vedrà esibirsi il giovane Quartetto Thumós, con suoni e immagini dalla Filarmonica, dal Duomo di Trento, dal Castello del Buonconsiglio, da Castel Thun, dal Muse (Museo delle Scienze) e dal Palazzo delle Albere.

 

Lo sguardo si estende infine anche verso i mesi successivi, con nuovi progetti che animeranno l’inizio dell’estate. A giugno, la Filarmonica tornerà ad aprirsi alla città con una giornata speciale di Musica in Platea: due appuntamenti pomeridiani di Dentro l’orchestra (ore 16 e 18), per entrare letteralmente nel cuore del suono insieme a Milano Classica, seguiti in serata da Ballo in Filarmonica (ore 21.30), una festa musicale con big band dal vivo che trasformerà la sala in uno spazio di incontro e movimento; la settimana successiva, un Concerto Straordinario realizzato in collaborazione con le Feste Vigiliane completerà questo percorso, portando la musica cameristica di qualità al centro della vita culturale cittadina.

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