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Attività fisica aerobica e capacità cognitive: se dopo 6 mesi di esercizio si guadagnano 9 anni mentali

Centosessanta anziani, sedentari e con degrado cognitivo certificato, sono stati reclutati presso due centri. Un gruppo di partecipanti è stato sottoposto ad un programma di attività fisica aerobica per 6 mesi, comprendente riscaldamento di 10 minuti e camminata a passo sostenuto per 35 minuti per tre volte alla settimana. I risultati sono stati molto incoraggianti
DAL BLOG
Di Paolo Lupo - 07 ottobre 2019

Mi piace poter influire positivamente sulla salute delle persone con la mia attività, perché uno stile di vita sano non riduce solo il peso, ma regala anche benessere alla vita di ciascuno

Tutti sappiamo che l’attività fisica ci permette di mantenerci in forma, di mantenere tonica la nostra muscolatura e in salute le nostre articolazioni, così come è esperienza comune che a beneficiarne è anche il tono del nostro umore. Gli studiosi ci hanno anche detto che muovendoci la capacità del nostro organismo di utilizzare gli zuccheri migliora in modo importante: la sola attività fisica è il più potente ipoglicemizzante, più efficace degli stessi farmaci usati per la cura del diabete, e a giovarne sono anche pressione, cuore e vasi sanguigni.

 

Accanto alla riduzione di questo che viene definito rischio cardiovascolare, vi sono oggi insospettabili novità che riguardano una delle conseguenze più temute dell’invecchiamento e uno dei maggiori costi sociali per le famiglie e la collettività: la demenza dell’anziano. Uno studio condotto presso il Duke Aging Center e il Duke Alzheimer's Disease Research Center di Durham, nella Carolina del Nord, e pubblicato sul giornale dell’Accademia Americana di Neurologia, ha avuto come obiettivo quello di testare se gli stessi approcci preventivi validi per le malattie cardiovascolari possano dimostrarsi efficaci anche nella prevenzione del degrado cognitivo dell’anziano.

 

Centosessanta anziani, sedentari e con degrado cognitivo certificato, sono stati reclutati presso i due centri della ricerca. Un gruppo di partecipanti è stato sottoposto ad un programma di attività fisica aerobica per 6 mesi, comprendente riscaldamento di 10 minuti e camminata a passo sostenuto per 35 minuti per tre volte alla settimana. Un secondo gruppo all’attività fisica aerobica ha associato anche una dieta equilibrata per la prevenzione dell’ipertensione. Al termine dei sei mesi del programma, tutti i partecipanti sono stati sottoposti agli stessi test che avevano effettuato all’inizio dello studio, usati per identificare il loro grado di declino cognitivo.

 

Sorprendentemente, il gruppo soggetto al piano di esercizio fisico ha mostrato miglioramenti significativi nelle funzioni cerebrali e i test di controllo hanno rivelato che i maggiori miglioramenti sono stati raggiunti dai partecipanti sottoposti alla combinazione di dieta e attività fisica aerobica. Per illustrare il potenziale significato clinico di questi cambiamenti, i ricercatori hanno allora stimato i cambiamenti nell’età mentale dei partecipanti, in base alle loro prestazioni in test specifici. Se all’inizio del test tutti i soggetti - che ricordiamo lamentavano difficoltà cognitive - mostravano menti mediamente più vecchie di 28 anni rispetto alla loro età anagrafica, dopo i 6 mesi le prestazioni degli individui sottoposti a dieta ed esercizio erano migliorate considerevolmente, facendo loro guadagnare addirittura 9 anni.

 

Lo studio dimostra il potere dirompente della combinazione di uno stile di vita corretto, un’attività fisica soprattutto aerobica e una dieta sana. In questo caso possiamo proprio dire che gli stili di vita salutari portano indietro le lancette del nostro orologio biologico mentale.

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