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| 24 nov 2016 | 15:16

Messner da ambientalista a portavoce del centralismo renziano

L'alpinista scende in campo per il referendum? Lo aveva fatto anche per sostenere quello sull'aeroporto di Bolzano e ha perso. Se la sua pubblicità ha questi effetti possiamo stare tranquilli
DAL BLOG
Di Riccardo Fraccaro - 24 novembre 2016

E' segretario alla Presidenza della Camera dei deputati, eletto in Trentino Alto Adige nel 2013 con il Movimento 5 Stelle

La paura per il Movimento 5 Stelle sta ispirando la campagna referendaria dei partiti e dei loro valletti. In Alto Adige anche Reinhold Messner scende in campo facendo pubblicità per il SI, preoccupato dall’ascesa del M5S. E fanno bene, Messner e i partiti, ad avere timore, perché da una vittoria del M5S avrebbero forse molto da perdere: sicuramente perderebbero tutti gli eventuali privilegi e poltrone, perché la politica del M5S si basa sui meriti, sull’onestà e sulla coerenza. Valori di cui Messner forse ha dimenticato il significato, essendo passato in questi anni da difensore dell’ambiente e del bene pubblico a portavoce della Provincia di Bolzano, per poter svolgere i suoi affari nel settore museale.

 

Da ambientalista a sostenitore delle grandi opere, quindi, con un trasformismo sorprendente, ma dagli scarsi risultati, come è accaduto per il referendum sull’aeroporto di Bolzano: nonostante le sue perorazioni per l’ampliamento dello scalo, alla fine ha vinto il NO. Se la pubblicità di Messner ha questi effetti, allora possiamo stare tranquilli anche per il referendum costituzionale!

 

Secondo Messner con un governo a 5 Stelle l’Italia precipiterebbe nel caos: non si rende conto che proprio la vittoria del SI porterebbe il nostro Paese al collasso democratico, con conseguenze disastrose proprio per l’Autonomia di Bolzano e Trento. Gli ricordiamo che le azioni mosse dalla paura, sono sempre perdenti. Il M5S non si sconfigge cambiando la legge elettorale o sostenendo il SI o il NO. Se i partiti vogliono liberarsi di noi, la smettano di pensare alle loro poltrone e ai loro affari e facciano leggi per aiutare gli italiani: approvino una seria legge anticorruzione, azzerino l'Irap per le imprese, introducano il reddito di cittadinanza e taglino i soldi delle pensioni d'oro trasferendoli ai pensionati minimi. A differenza loro, non siamo qui per fare politica a vita, ma per realizzare un'idea di Paese.

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