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Rafforzati i principi per la difesa e la promozione dei ladini nelle valli di Fassa, Badia e Gardena,

Approvato anche con voto favorevole del M5S il disegno di legge costituzionale sui ladini. Per quanto riguarda la provincia di Bolzano, abbiamo anche rimarcato l’assurdità della nomina politica dei giudici del Tar
Dal blog di Riccardo Fraccaro - 16 novembre 2017 - 11:41

Ultimo passaggio a Montecitorio per il disegno di legge costituzionale sui ladini, approvato anche con voto favorevole del M5S, che ha introdotto al testo di legge importanti modifiche in senso migliorativo. Abbiamo colmato alcuni vuoti della proposta di legge e abbiamo difeso lo Statuto di autonomia dagli spregiudicati tentativi di PD e SVP di distorcere il sistema elettorale e quello della giustizia amministrativa. Per il Trentino, grande merito del M5S è quello di aver esteso la tutela della minoranza linguistica ladina nello Statuto di Autonomia, in origine prevista per i soli organi di rappresentanza della provincia di Bolzano, a quelli della Regione e della provincia di Trento.

 

Grazie al M5S sono stati rafforzati i principi per la difesa e la promozione dei ladini nelle valli di Fassa, Badia e Gardena, ma anche delle minoranze linguistiche storiche localizzate sul territorio regionale, in particolare mocheni e cimbri. Gli emendamenti a mia prima firma hanno introdotto la possibilità di svolgere sessioni straordinarie del consiglio regionale e dei consigli provinciali di Trento e Bolzano riguardanti i diritti non solo della minoranza ladina, ma anche di quelle mochena e cimbra.

 

Nel contempo, abbiamo evitato lo stravolgimento del sistema elettorale in provincia di Bolzano, annullando un emendamento che prevedeva di passare dal sistema proporzionale a un “sistema su base proporzionale” per l’elezione del consiglio provinciale dell’Alto Adige / Südtirol e per i consigli comunali della provincia di Bolzano. Sempre per quanto riguarda la provincia di Bolzano, abbiamo anche rimarcato l’assurdità della nomina politica dei giudici del TAR, facendo togliere dal testo di legge il punto che prevedeva la nomina di un giudice (sempre di nomina politica) del gruppo ladino.

 

La tutela dei diritti delle minoranze è per noi una priorità: mi auguro che queste novità introdotte nello Statuto di Autonomia siano il punto di partenza per la tutela di altre minoranze linguistiche nelle regioni limitrofe (in particolare i ladini di Cortina d’Ampezzo, Livinallongo e Colle Santa Lucia), e delle minoranze linguistiche presenti nelle altre regioni italiane. Noi non smetteremo di lavorare per assicurare a tutte le minoranze maggiore autonomia e potere decisionale, nonché strumenti per una più efficace collaborazione interregionale tra i ladini del Sella.

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