Contenuto sponsorizzato

Abbattimento controllato dei cinghiali affidati ai cacciatori? No, meglio che se ne occupi la Provincia

Gli appassionati all'arte venatoria si erano impegnati a ricostituire il cotico dei prati devastati dai cinghiali e segnalati dall’Ufficio Agricoltura. Non hanno mai mantenuto fede alla promessa
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 26 settembre 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Dalla Valle del Chiese i cinghiali si sono spostati anche nelle Giudicarie esteriori recando danni al mais da granella e da foraggio. Due femmine con figli al seguito, dice un funzionario dell’Ufficio agricolo periferico di Tione, distruggono in una notte mezzo ettaro di mais.

 

E aggiunge: quest’anno la siccità estiva ha spinto i cinghiali verso i prati di mezza montagna in cerca di cibo fresco rappresentato da bulbi e/o da insetti sotterranei. Con conseguente aratura del cotico erboso provocata dal grugno dei selvatici.

 

L’abbattimento controllato con fucile è l’unico rimedio alla crescita numerica dei cinghiali. Ma va affidata agli operatori del Servizio Foreste e Fauna, non ai cacciatori. Questi si erano impegnati a ricostituire il cotico dei prati devastati dai cinghiali e segnalati dall’Ufficio Agricoltura. Non hanno mai mantenuto fede alla promessa.

 

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.58 del 03 Marzo
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

04 marzo - 05:01

Nei giorni scorsi è avvenuta la chiusura di Gaudì, uno dei principali negozi di abbigliamento in centro storico a Trento. Ma ci sono anche altre catene, di abbigliamento e arredamento, che potrebbero essere pronte a fare le valige nei prossimi mesi. Massimo Piffer: ''Non dobbiamo abbandonare la piazza, i rapporti umani e i confronti. Abbiamo bisogno di una riprogrammazione urbanistica commerciale''

03 marzo - 20:14

Ecco il quadro odierno del contagio in Trentino. Due i decessi avvenuti in provincia con Covid: si tratta di un uomo e una donna

03 marzo - 19:30

Protagonista di un incidente che sarebbe potuto finire in tragedia, già nel pomeriggio di mercoledì 3 marzo "l'uomo con il carrello" è stato visto a Pergine, città che, nonostante le denunce e gli interventi delle autorità, pare "tenere in scacco". Il sindaco Oss Emer: "Abbiamo provato di tutto. Ci deve essere un buco normativo"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato